Onu: Africa vuole seggio permanente in Consiglio Sicurezza

TUNISI.- Quando, nel 1945, fu istituito il Consiglio di sicurezza dell’Onu in Africa il solo Paese indipendente era la Liberia. Oggi, da questo punto di vista, lo scenario è totalmente cambiato e l’Africa vuole essere realmente rappresentata in seno alle Nazioni Unite, con un seggio permanente nel Consiglio di sicurezza che le garantisca di fare sentire la sua voce. Ne hanno parlato, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Dakar, di cui riferiscono i siti africani, due dei presidenti più influenti del Continente, il senegalese Macky Sall ed il sudafricano Jacob Zuma. Un evento che, con la visita di Zuma in Senegal, non ha solo sancito una alleanza operativa tra due Paesi tra i più attivi del continente sul fronte diplomatico, quanto ha dato l’esatta misura dell’insofferenza che, in Africa, si cova nei confronti di un organismo che certamente si ritiene importantissimo, ma dal quale ci si sente lontani, quasi emarginati, mancando appunto di una rappresentanza stabile. Ma ora, ha scandito Sall, ”non è certo normale che una popolazione importante come quella africana sia assente dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. Per il presidente senegalese, la voce ufficiale dell’Africa non può più restare ulteriormente esclusa in occasione dei più importanti dibattiti internazionali che hanno le Nazioni Unite come teatro. Una conquista, ha aggiunto Sall, che si inserirebbe nel processo di integrazione dell’Africa nella pace. Parole alle quali seguiranno presto i fatti perchè il ”dossier Consiglio di sicurezza” sarà posto all’attenzione del prossimo vertice dell’Unione africana, in programma nella sua sede naturale di Addis Abeba. Come suo costume, Jacob Zuma ha messo da parte le strade contorte del linguaggio diplomatico per andare subito al cuore del problema, almeno dal suo punto di vista, accusando i Paesi sviluppati di fare orecchie da mercante ogni qual volta dall’Africa si solleva o risolleva questo problema. Ed allora, ha detto, svilupperemo una strategia per spingerli a reagire. Che l’Africa non abbia ancora ottenuto un riconoscimento con l’attribuzione di una sua rappresentanza stabile in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha detto ancora il presidente Zuma, è una situazione che non è più possibile tollerare. Bisogna, ha detto con parole dure, che questa situazione cambi. ”Ci sono – ha detto – delle questioni per le quali l’Africa ha bisogno di difendere il suo popolo”.

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