Rabbia contro Congresso. Offensiva Obama per accordo

Pubblicato il 02 ottobre 2013 da redazione

NEW YORK. – ‘Shutdown, Day 2’, recitano le televisioni. E nel secondo giorno di paralisi della gran parte dei servizi offerti dal governo americano va in onda la rabbia: quella di centinaia di migliaia di americani che non ne possono più di un Congresso incapace di evitare quello che la Casa Bianca ha definito “un dramma”. E quella di centinaia di migliaia di dipendenti pubblici che per il secondo giorno consecutivo restano a casa, o continuano a lavorare senza la certezza di essere pagati. Fino a un gruppo agguerrito di veterani che ‘forzano’ il Memorial che sul Mall di Washington ricorda i caduti della Seconda guerra mondiale: transennato come tutti gli altri monumenti e musei della zona. A Capitol Hill cresce la preoccupazione per quello che i sondaggi indicano come il calo di popolarità più marcato nella storia parlamentare americana. Ma l’intesa appare ancora lontana. Il muro contro muro sembra ancora prevalere. Dopo il giorno dell’ira, comunque, per Barack Obama è il giorno dell’offensiva, per tentare di sbloccare la situazione e porre fine a una ‘chiusura’ insostenibile dello Stato americano. Fitta l’agenda di incontri alla Casa Bianca, dove il presidente americano riceve prima tutti i principali banchieri di Wall Street (da Lloyd Blankfein di Goldman Scahss a Jamie Dimon di JPMorgan) e poi tutti i leader di maggioranza e minoranza della Camera dei Rappresentanti e del Senato. L’attenzione non è posta solo sulla necessità di raggiungere un’intesa sul bilancio, che permetterebbe riaprire il rubinetto delle risorse federali e riprendere a finanziare i cosiddetti ‘servizi non essenziali’ colpiti dallo ‘shutdown’. Quello su cui Obama – e non solo Obama – insiste in queste ore è soprattutto la necessità di un immediato innalzamento del tetto del debito entro la scadenza prevista del 17 ottobre. Perchè se ciò non avvenisse, le conseguenze sarebbero ben più gravi di quanto sta accadendo in queste ore. Il rischio sarebbe in particolare quello del primo ‘default tecnico’ della storia degli Usa, con le casse dello Stato vuote e l’impossibilità di pagare stipendi e pensioni. Il segretario al Tesoro, Jack Lew, ha già lanciato l’allarme: dopo il 17 ottobre in cassa resteranno solo 30 miliardi di dollari, e il Tesoro ha già cominciato ad adottare le misure straordinarie previste in caso di penuria di fondi. Bisogna dunque agire subito, è il suo accorato appello al Congresso. Ma lo spettro del default si aggira non solo sull’America. Il suo impatto, infatti, sarebbe devastante per l’economia mondiale, con gli Usa che verrebbero immediatamente downgradati dalle principali agenzie di rating internazionali. E’ proprio su questo che nelle ultime ore si sta concentrando l’attenzione di tutti. Non a caso anche il Fondo monetario internazionale e il presidente della Bce, Mario Draghi, hanno lanciato l’allarme: la situazione in America rischia di compromettere seriamente la ripresa globale. Uno scenario che nessuno, in tempi di crescita ancora timida dopo la più grave crisi del dopoguerra, può permettersi. Intanto le conseguenze dello ‘shutdown’ sono sotto gli occhi di tutti. Non solo parchi e musei chiusi. Il capo di Stato maggiore ha spiegato come la mancanza di fondi ha un impatto reale sulle quotidiane operazioni delle Forze Armate Usa. E il numero uno dell’intelligence americana, James Clapper, ha parlato di “situazione da sogno” per i servizi segreti stranieri, visto che la ‘chiusura’ parziale dello Stato federale ha portato alla messa in congedo di circa il 70% degli 007 e del personale civile delle agenzie federali, dalla Cia alla Nsa.

Decine parlamentari rinunciano a stipendio
Con l’opinione pubblica sempre piùinfuriata nei loro confronti per le conseguenze dello shutdown del governo, alcune decine di parlamentari Usa hanno annunciato che non accetteranno il loro salario o lo gireranno in beneficienza per tutta la durata della chiusura della pubblica amministrazione. Per legge i parlamentari Usa, al pari del presidente e dei ministri, continuano ad essere pagati perché il loro lavoro, autorizzato dalla Costituzione, viene ricompensato con fondi “obbligatori”, non iscritti cioè nelle leggi annuali di spesa. Deputati e senatori guadagnano 174 mila dollari lordi all’anno con i leader di Capitol Hill come lo Speaker John Boehner che portano a casa 223 mila dollari. Ma con le polemiche crescenti che vedono il Congresso al fanalino di coda del gradimento degli americani, una settantina di parlamentari, metà repubblicani e metà democratici, hanno annunciato che rinunceranno alla paga. “Dobbiamo dare l’esempio, mettendo la gente davanti alla politica”, ha detto il democratico Ami Bera: “Se il Congresso non può fare il suo lavoro certamente non dovrebbe essere pagato durante una crisi”. Per Chris Collins, repubblicano di New York, il Congresso “è stato mandato a Washington con un incarico. Se non riusciamo ad assolverlo, non dobbiamo prendere lo stipendio che è pagato con le tasse degli americani”. Negli Usa il malcontento verso Capitol Hill è alle stelle con soltanto un americano su dieci che ammette di avere una opinione favorevole del Congresso. Ieri ha interpretato la rabbia dell’uomo della strada davanti alla serrata che ha lasciato senza paga 800 mila dipendenti federali una prima pagina shock del Daily News in cui la Camera dei Rappresentanti veniva definita una “casa di str….”.

Ultima ora

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

Archivio Ultima ora