Brucia barcone di immigranti. E’ strage: 93 morti. Papa: “Vergogna!”

LAMPEDUSA – Nuova tragedia dell’immigrazione a Lampedusa. E stavolta i numeri sono quelli di una strage. Un barcone con 500 persone a bordo è naufragato a circa mezzo miglio dall’isola dei Conigli e ha preso fuoco. Sinora 93 i corpi recuperati,tra i quali anche quelli di donne e di quattro bambini; 151 le persone tratte in salvo, mentre in centinaia mancano ancora all’appello. E uno dei presunti scafisti, un giovane tunisino raccolto tra i superstiti, é stato fermato dalla polizia.

“E’ una vergogna” ha detto a braccio il Papa, la cui prima visita era stata non a caso a Lampedusa. E’ un'”immane tragedia”, il commento del premier Enrico Letta. “Appena possibile il Governo riferirà in Parlamento sulla tragedia di Lampedusa” si legge in un tweet di Palazzo Chigi. Intanto il vice premier Angelino Alfano é in partenza per Lampedusa per mettere a punto i primi interventi.

Siamo tutti vittime “consapevoli o no, di quella ‘globalizzazione dell’indifferenza’ che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante” afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolineando la perdurante mancanza di soluzioni a questi drammi e annunciando che si recherà nell’isola.

– Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori –  Così Pietro Grasso, che parla di “tragedia enorme” di Lampedusa.

E anche l’Unione europea esprime “tristezza” per quella che e’ una “vera tragedia”.

I migranti tratti in salvo sono in gran parte profughi provenienti da paesi dell’Africa sub sahariana, eritrei e somali soprattutto. Partito presumibilmente dalle coste libiche, il barcone sarebbe prima naufragato e poi andato in fiamme dopo che era stato dato fuoco a una coperta, nel tentativo di attirare l’attenzione di un peschereccio che transitava nei pressi. Le fiamme si sarebbero poi propagate all’imbarcazione, incendiandola, a causa di una perdita di carburante.

– Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso – hanno raccontato alcuni superstiti del naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa.

– E’ un orrore – ripete tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, mentre, sul molo, assiste all’arrivo delle barche cariche di cadaveri.Le salme che si trovano al momento sul molo Favarolo a Lampedusa, ma saranno trasferite nell’hangar dell’aeroporto.

— Nella camera mortuaria non c’è più spazio. Siamo in piena emergenza – dice Pietro Bartolo, responsabile del Poliambulatorio dell’isola. Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo di Lampedusa.

– La tragedia di Lampedusa è troppo grande per poterci dedicare oggi alle vicende interne al nostro Gruppo parlamentare e al nostro Partito – afferma in una nota Silvio Berlusconi, confermando il rinvio della assemblea Pdl. Berlusconi sottolinea che il naufragio “chiama in causa l’ignavia di un’Europa assente e perfino indifferente”.

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