Rivoluzione processori, ecco Galileo con ‘cuore’ italiano

ROMA – La creatività italiana amplificata dalla potenza di fuoco di un big della tecnologia. Sono questi gli ingredienti ‘esplosivi’ di Galileo, un processore che nasce dalla collaborazione di Arduino, un’azienda di Ivrea che ha creato una delle piattaforme ‘open source’, aperte, più popolari al mondo e Intel, che ha fatto la storia dell’elettronica. Galileo – c’è un omaggio all’Italia anche nel nome del padre della scienza moderna – è tecnicamente una ‘scheda di sviluppo’ che permette di creare i progetti interattivi più disparati, dai display con un Led che rispondono ai social network fino agli elettrodomestici automatizzati e robot a grandezza naturale controllabili da uno smartphone. Il lancio di questa grande novità è avvenuto a sorpresa alla prima edizione della Maker Faire di Roma, la manifestazione che sulla falsa riga di quelle già popolari negli Stati Uniti riunisce i ‘makers’, una categoria di innovatori, chiamati gli ‘artigiani del futuro’ proprio perché grazie ad una buona idea, la piattaforma hardware e software Arduino che costa circa 20 dollari e una stampante 3D può creare degli oggetti e metterli sul mercato, senza troppe intermediazioni. ”Il futuro della fabbricazione viene proprio dal fenomeno dei ‘makers’. Se non facciamo parte di questo movimento ci perdiamo il futuro dell’informatica. Continueremo a lavorare in open source, metteremo il software online, non non vogliamo prevenire alcuna innovazione”, ha spiegato a Roma Brian Krzanich, Ceo di Intel Corporation, facendo intendere che queste è la prima di una serie di ‘contaminazioni’, poiché l’azienda sta lavorando a una serie di schede ”di nuova generazione”. La storica collaborazione tra Intel e Arduino è paragonabile alla partnership tra una major della musica e una etichetta indipendente di successo. ”E’ un momento importante. Il produttore di silicio più grande al mondo che decide di lavorare con noi per rendere la sua tecnologia accessibile a tutti, è uno dei punti di arrivo del nostro lavoro di questi 10 anni”, dice all’ANSA Massimo Banzi, uno dei padri di Arduino, creato a Ivrea, presso l’Interaction Design Institute, un istituto di formazione post-dottorale fondato da Olivetti, altro nome che ha fatto la storia della tecnologia in Italia. Arduino ora è una community mondiale che conta circa 4 milioni di visitatori sul sito omonimo che ”inventa, ”prova, sperimenta e fabbrica”. In attesa di toccare con mano Galileo, che sarà disponibile da novembre, Krzanich ha annunciato una donazione di 50.000 schede da fornire a 1.000 università di tutto il mondo nei prossimi 18 mesi. Tra queste c’è anche la Sapienza di Roma. L’annuncio di Galileo ha scatenato grande entusiasmo tra i partecipanti della Maker Faire di Roma, che si è aperta questa mattina con la partecipazione di speaker internazionali ma anche giovani inventori come Joey Hudy, 13 anni, americano, la cui invenzione (un cannone che spara marshmallows) è stata ‘testata’ anche dal presidente Obama. Fino al 6 ottobre, al palazzo dei congressi dell’Eur si potranno vedere da vicino oltre 200 nuovi progetti.

(Titti Santamato/ANSA)

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