Alitalia scommette su intervento Governo, soci pronti

FIUMICINO  – Tra Palazzo Chigi e Fiumicino si lavora senza soluzione di continuità per far ridecollare Alitalia. Ma al momento la situazione è fluida, con consultazioni continue tra i ministri competenti e il cda che è stato riaggiornato a giovedì. Di sicuro c’è la disponibilità dei soci e delle banche, che fa sperare in un rapido ‘riequilibrio’ della situazione finanziaria. Mentre il Governo ha chiesto un altro po’ di tempo per trovare il soggetto pubblico più adatto per accompagnare la compagnia.

Intanto il tempo stringe, con il carburante che rischia di finire già questo week-end e l’Enac che si appresta a convocare la compagnia per verificare se sussistono le condizioni per la continuità aziendale. Oggi è stata una giornata di incontri sia per i ministri che per i soci della compagnia, tutti alla ricerca di una soluzione che eviti la bancarotta.

A Palazzo Chigi, Lupi, Zanonato e Saccomanni sono tornati a rivedersi in mattinata dopo la fumata nera di ieri. E le consultazioni tra ministri continueranno anche nelle prossime ore.

”Work in progress”, ha sintetizzato Lupi lasciando Palazzo Chigi, precisando poi che al momento ”ci sono molte ipotesi e nessuna soluzione”. Il Governo è disponibile ad aiutare la compagnia, attraverso la ricerca di un socio pubblico (tra le possibili ipotesi sono ancora in pista Fintecna e Fs) per aiutare l’integrazione con Air France, ma ci si attende che i soci facciano la loro parte. Azionisti e banche sono disponibili, tanto che il cda, che si è riunito oggi (il consiglio è aperto da venerdì) e tornerà a riunirsi giovedì, si dice fiducioso che ”la situazione finanziaria possa essere presto riequilibrata”.

Secondo alcuni consiglieri una buona parte dei soci è pronta a partecipare alla ricapitalizzazione (l’aumento di capitale di almeno 100 milioni che dovrà essere varato dall’assemblea straordinaria del 14 ottobre) ma chiedono un segnale importante del Governo. Che dal canto suo, secondo quanto riferito in cda dal presidente Roberto Colaninno alla luce dell’incontro di ieri, ”sta completando l’analisi della situazione per definire gli idonei interventi” e ha chiesto ”un ulteriore breve lasso di tempo”.

Intanto i sindacati chiedono a gran voce l’impegno del Governo. Per Luigi Angeletti ”l’intervento dello Stato non è auspicabile, ma allo stato dei fatti è necessario”. E Giovanni Luciano della Fit Cisl invita il Governo a moltiplicare gli sforzi che sta già ”facendo per evitare il peggio”. Anche gli azionisti si appellano al Governo perche trovi una soluzione, ”perché – sottolinea Cosimo Carbonelli D’Angelo – Alitalia è un asset importante e indispensabile per il Paese”.

 

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