Fmi, torna la crescita: l’Italia decollerà nel 2014

NEW YORK – L’Italia tornerà a crescere nel 2014 dopo due anni di recessione: il prossimo anno il pil italiano crescerà 0,7% dopo la contrazione dell’1,8% nel 2013 e del 2,4% nel 2012. Ma resta l’emergenza lavoro: il tasso di disoccupazione resterà sopra il 12% sia quest’anno sia il prossimo, attestandosi rispettivamente al 12,5% e al 12,4%. A scattare la fotografia dell’economia italiana è il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) nel World Economic Outlook, che prevede una contrazione per Eurolandia inferiore alle attese nel 2013 (-0,4%), e un pil in aumento dell’1% nel 2014.
La Germania resta il motore di crescita europeo, mentre Cipro, Portogallo e Grecia restano al palo, con una contrazione del pil rispettivamente pari nel 2013 al -8,7%, -1,8% e -4,2%. La disoccupazione italiana è superiore alla media dell’area euro, dove il tasso si attesterà quest’anno all’11,0% e nel 2014 al 10,9%.
La disoccupazione all’interno di Eurolandia ”è molto alta, il mercato del lavoro depresso e le tensioni sociali e politiche si stanno facendo sentire sullo slancio per le riforme dell’area. E’ essenziale – avverte il Fondo – agire per riportare in salute il sistema finanziario e rafforzarne le infrastrutture per assicurare la stabilità finanziaria e sostenere la crescita”. Bisogna andare avanti sulla strada di ”profonde riforme strutturali per aumentare la competitività e il potenziale per la crescita e la creazione di lavoro”. E’ necessario, a livello europeo, ridurre la frammentazione del mercato finanziario così da facilitare la trasmissione delle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europa (Bce), con effetti positivi sul credito soprattutto alle piccole e medie imprese. In Eurolandia ”è necessario più allentamento monetario, inclusi un ulteriore taglio dei tassi di interesse e ulteriori misure non convenzionali”, afferma il Fmi.
Fmi ritocca la crescita nel mondo: ecco le nuove stime
Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ritocca le stime di crescita dell’economia mondiale, la cui ripresa resta debole e con rischi al ribasso. Ecco di seguito le nuove stime di crescita del Fmi. Fra parentesi sono riportate le variazioni in punti percentuali rispetto alle previsioni di luglio
2013 2014
MONDO +2,9% (-0,3) +3,6% (-0,2)
STATI UNITI +1,6% (-0,1) +2,6% (-0,2)
AREA EURO -0,4% (+0,1) +1,0% (0,0)
– GERMANIA +0,5% (+0,2) +1,4% (+0,1)
– FRANCIA +0,2% (+0,3) +1,0% (+0,1)
– ITALIA -1,8% (-) +0,7% (-)
– SPAGNA -1,3% (+0,3) +0,2% (+0,1)
REGNO UNITO +1,4% (+0,5) +1,9% (+0,4)
GIAPPONE +2,0% (-0,1) +1,2% (+0,1)
CANADA +1,6% (-0,1) +2,2% (-0,1)
RUSSIA +1,5% (-1,0) +3,0% (-0,3)
CINA +7,6% (-0,2) +7,3% (-0,4)
INDIA +3,8% (-1,8) +5,1% (-1,1)
BRASILE +2,5% (-) +2,5% (-0,7)
ECON. AVANZATE +1,2% (-) +2,0% (-0,1)
ECON. EMERGENTI +4,6% (-0,5) +5,1% (-0,4)
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