Vajont: Napolitano: “Colpe umane non tragica fatalità”

Pubblicato il 09 ottobre 2013 da redazione

LONGARONE (BELLUNO – Adagiata sul greto del Piave, a cento chilometri di distanza da Longarone: lì, a Fossalta di Piave, il 10 ottobre 1963 avevano trovato quella Madonna con le mani strappate dall’acqua dell’onda del Vajont che alle 22.39 della sera prima, il 9, aveva spazzato via la chiesa assieme a sette paesi e provocato 1910 morti. Davanti a quella Madonna deturpata, il presidente del Senato Pietro Grasso si è fermato a lungo. ‘

– E’ il simbolo – ha detto – che in sé conserva l’idea e l’immagine del dolore.

La statua è il segno, come altri nella memoria popolare, di una tragedia, di ”un mondo che scompare in una notte”, non solo per colpa della natura. Quella del Vajont è una ”ferita ancora aperta” che a gran voce chiama in causa l’uomo e suonano chiare le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

– Quell’evento non fu una tragica, inevitabile fatalità, ma drammatica conseguenza di precise colpe umane, che vanno denunciate e di cui non possono sottacersi le responsabilità.

Non ci sono ombre nelle parole di Grasso che, da Longarone, nel giorno delle celebrazioni e del ricordo dei 50 anni dal disastro, punta il dito non verso il vicino monte Toc, da dove si staccò la frana che piombò sul bacino artificiale della diga e sollevò l’onda ‘assassina’, ma verso gli interessi governati dall’uomo. ‘

– Questo disastro – dice – si sarebbe evitato se una maggiore considerazione della vita umana avesse prevalso su interessi economici e strategici. Non si possono sottacere le pesanti responsabilità umane che hanno determinato la catastrofe’

Sono le parole di uno Stato che chiede scusa.

– Sono qui oggi – ricorda Grasso – per inchinarmi di fronte alle vittime e ai sopravvissuti. Sono qui per portare le scuse dello Stato. Sono qui per riparare, per sanare, per quanto possibile, quella ferita che da 50 anni separa questo popolo delle istituzioni, convinto che solo con la verità e la giustizia questo processo potrà trovare pieno compimento.

Il presidente del Senato chiede un cambio di prospettiva nella tutela dell’ambiente, spazzando via l’idea che sia un costo aggiuntivo, ”un intralcio alla produzione e alla crescita”. Dalla terra martoriata di Puglia, che conta i suoi morti per il maltempo, arriva intanto il grido del presidente dell’Ordine dei geologi pugliesi, Salvatore Valletta:

– A giudicare dallo stato del territorio italiano la tragedia del Vajont non è servita.

”Tragica fatalità” con oggi, però, è una dizione che scompare una volta per tutte dalla storia del Vajont. Di ”tragedia annunciata” parla il governatore veneto Luca Zaia. Ricorda l’appello inascoltato di Tina Merlin – sulla cui figura e sulle cui parole si è soffermato anche Grasso – e dice:

– I vecchi del posto sapevano che la montagna sarebbe venuta giù.

Per il presidente del Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchini il cordoglio non basta ”se non si ricorda che quella tragedia non fu un evento naturale, non fu una fatalità, ma un disastro provocato da precise colpe e responsabilità umane”.

Intanto, nel giorno che l’Italia ha eletto – come ha ricordato Napolitano – a ‘Giornata in memoria dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo’, le comunità della Valle del Piave – Longarone, Pirago, Maè, Rivalta, Villanova, Faè, Codissago, Castellavazzo – e di Erto e Casso, in terra friulana a monte della diga, sono tornata a piangere ancora una volta i quasi 2.000 morti di 50 anni fa. Lacrime che hanno la forza di non dimenticare gli altri drammi e il sindaco Roberto Padrin invita tutti a un minuto di silenzio per le vittime del naufragio a Lampedusa.

Il vescovo di Concordia-Pordenone, Giuseppe Pellegrini, nel corso della messa concelebrata nel cimitero monumentale, tuona sulla frana ”antropologica e sociale” che oggi si abbatte sull’umanità. Alle 22.39, ora del disastro, il semplice suono di una campana avvolge il silenzio di una comunità e riassume più di ogni altra cosa il senso di un dolore che non sa trovare pace.

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora