Naufragio: stop ricerche in barcone. Sono 311 i morti in hangar

Pubblicato il 10 ottobre 2013 da redazione

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) . – All’ottavo giorno, il barcone della morte ha smesso di restituire cadaveri: non ci sono più corpi all’interno del peschereccio naufragato davanti a Cala Croce lo scorso 3 ottobre, non ci sono più quelle pile di uomini, donne e bambini che i sub hanno liberato uno ad uno prima di portarli via dal fondo del mare. Le ricerche all’interno del peschereccio sono state dichiarate ufficialmente concluse: “al termine delle immersioni da parte dei palombari della Marina e dei sub della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, della Guardia di Finanza e dei Carabinieri – dicono le Capitanerie – si può affermare che all’interno del peschereccio non sono presenti altri corpi”. Questo non significa che il bilancio attuale – 311 morti, 9 recuperati ieri, e 155 sopravvissuti – sia definitivo e, soprattutto, che le ricerche si fermeranno. Stando alle testimonianze dei migranti, sul barcone c’erano 518 persone e dunque all’appello ne mancherebbero ancora 52. Corpi che, come dimostrano i due migranti recuperati in mare a 2 miglia dall’ isola dei Conigli, potrebbero essere stati portati al largo dalla corrente. Si andrà dunque avanti a perlustrare il mare, sia con gli aerei e le motovedette, sia con i robot subacquei. Per cercare di recuperare fino all’ultimo essere umano che era su quel barcone. E si lavorerà anche a terra, per garantire condizioni di vita più umane per i migranti e meno disagi per i lampedusani. Va in quest’ottica l’annuncio del governatore siciliano Rosario Crocetta di aprire una nuova struttura sanitaria sull’isola per le cure anche di lungo periodo, al servizio sia di chi vive a Lampedusa sia di chi arriva dal mare. Non c’è invece al momento alcuna indicazione ufficiale né sulla data dei funerali di Stato delle 311 vittime, annunciati nel corso della sua visita a Lampedusa dal premier Enrico Letta, né sulle modalità e né sul luogo dove si terranno. Visto l’enorme numero di bare, la presenza dei sopravvissuti e l’arrivo a Lampedusa dei primi parenti delle vittime identificate, é molto probabile che la cerimonia si farà in quell’hangar all’aeroporto trasformato in gigantesco obitorio, il luogo dove le istituzioni italiane ed europee hanno forse capito per la prima volta cosa vuol dire morire di speranza. Non ne sa nulla il sindaco Giusi Nicolini, per la quale però i problemi sono altri, a partire dalle condizioni in cui vivono gli 800 migranti rinchiusi ancora nel Centro di accoglienza dell’isola. “In questo contesto e in questo momento i funerali di Stato non sono una priorità – dice non per sminuire la scelta del governo ma per chiedere altri interventi più urgenti – I lampedusani e i familiari delle vittime attendono piuttosto di conoscere i tempi e i modi con cui le oltre trecento bare presenti sull’isola verranno trasferite per raggiungere la destinazione finale”. La scelta del governo di proclamare i funerali di Stato è stata apprezzata anche da Roberto Maroni: “I morti vanno onorati – dice il segretario della Lega – perché è giusto e perché non hanno alcuna colpa”.

Ultima ora

18:11Sicilia: Micciché, mai fatti accordi con Lotti

(ANSA) - PALERMO, 17 DIC - Il neo-eletto presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè in una nota dichiara "che con il ministro dello Sport, Luca Lotti, non c'è stato alcun accordo sulla eventualità di far confluire i voti dei deputati del Pd sulla sua candidatura alla presidenza del Parlamento siciliano". "Il ministro Lotti - sottolinea Miccichè - mi ha telefonato dopo la mia elezione per augurarmi buon lavoro".

18:04Savoia: Vittorio Emanuele, domani a Vicoforte per omaggio

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Domani, alle ore 15.00, insieme a mia moglie Marina, a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia sorella Maria Pia ed a mio nipote Serge di Jugoslavia, mi recherò al Santuario di Vicoforte per rendere omaggio alle sepolture provvisorie dei miei nonni, il Re Vittorio Emanuele III e la Regina Elena". Lo scrive, in una nota, Vittorio Emanuele di Savoia.

18:03Savoia: Comunità ebraiche, profonda inquietudine

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "In un'epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari", tra cui "gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste". Lo sottolinea la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, ricordando che "Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l'ascesa".

18:02Igor: accetta estradizione, ma dopo inchiesta Spagna

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Norbert Feher, noto come 'Igor il russo' ha risposto in italiano alle domande del giudice spagnolo, Carmen Lamela - durante l'interrogatorio tenuto in videoconferenza - e ha accettato, non opponendosi al mandato di arresto europeo, di essere consegnato in Italia per essere processato per gli omicidi commessi ad aprile tra Bolognese e Ferrarese. Secondo quanto filtra da ambienti investigativi italiani l'eventuale consegna - come è emerso dall'interrogatorio durante l'udienza di convalida in Aragona - avverrà dopo i processi per i tre omicidi - di due agenti della Guardia Civil e di un allevatore - avvenuti in Spagna lo scorso 14 dicembre. Nell'interrogatorio il latitante, fuggito dall'Italia otto mesi fa, ha detto di essere in Spagna da settembre. Sull'affermazione verranno fatti accertamenti.(ANSA).

17:54Papa: Gentiloni, grazie per esortarci a fare mondo migliore

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Desidero ancora una volta ringraziarla profondamente per il suo inarrestabile impegno che scuote le nostre coscienze e ci esorta a rendere migliore questo mondo". Lo dice il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo compleanno.

17:53Austria: Salvini, Strache? Non è un estremista

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - In Austria "io non vedo estremisti al governo. Heinz-Christian Strache non è assolutamente estremista, se controllare i confini è estremista allora sono estremista anche io. Io vedo un partito che difende l'interesse nazionale austriaco e io come Lega lo voglio fare non solo in Lombardia e Veneto dove governiamo da anni, ma anche in Puglia o in Campania". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più".

17:42Salvini, serve programma scritto o no alleanze con FI

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Io chiedo un programma comune del centrodestra, senza un programma scritto" nei suoi "capisaldi non c'è alleanza". Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini a "1/2 ora in più" su Raitre spiegando che l'abolizione della Fornero, un intervento su immigrazione, scuola e sulle politiche europee, sono i punti "su cui non ci può essere trattativa". "Io ritengo che Berlusconi firmerà", spiega Salvini, ritenendo necessario, in vista dell'ipotesi larghe intese anche "un patto contro gli inciuci".

Archivio Ultima ora