Incalza l’inflazione, é sempre piú carestia

CARACAS – Niente da fare. L’alto costo della vita non da tregua, nonostante il controllo dei prezzi – sempre piú ferreo – imposto dal Governo. l’Inflazione, stando alla Banca Centrale del Venezuela, é stata del 4,4 per cento a settembre. Ció vuol dire che negli ultimi 12 mesi il costo della vita ha raggiunto il 49 per cento; il 38,7 per cento, invece, dall’inizio dell’anno ad oggi.  Vicino, troppo vicino alla soglia psicologica del 50 per cento.

Seguendo le orme dell’inflazione, anche l’indice di carestia ha avuto la sua impennata. A settembre, stando alla banca centrale, é aumentato fino a raggiungere il 21,2 per cento; cifra, questa,  inferiore solo al 21,3 per cento di aprile.

Cosí, mentre il presidente della Repubblica chiede al Parlamento poteri speciali per legislare in materia di lotta alla corruzione ed i venezolani si chiedono chi stia dietro alla presunta “guerra economica” denunciata con veemenza dal capo dello Stato, nei supermarket i generi alimentari, ma anche i prodotti per l’igiene personale, sono uccel di bosco. E quelli che ancora si trovano hanno ormai i prezzi alle stelle. Ovvero, sempre piú lontani dal potere d’acquisto dell’uomo qualunque.

E’ Valencia ad aggiudicarsi il triste primato di cittá piú cara del Venezuela, con una inflazione dall’inizio dell’anno del  42,3 per cento. Seguono a ruota Maracay, Ciudad Guayana, Maturín e San Cristóbal.

Stando sempre alla Banca Centrale del Venezuela, poi, i generi alimentari, nonostante il controllo dei prezzi, sono il comparto che, dall’inizio dell’anno ad oggi, ha subito il maggior incremento nei prezzi (67,3%). Seguono le categorie: Alberghi e ristoranti (56,0%), bevande alcoliche e tabacco (54%) e cultura, spettacolo e tempo libero (46,5%).

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