Arango: “Prima battiamo il Paraguay, poi deciderò il mio futuro”

Pubblicato il 10 ottobre 2013 da redazione

CARACAS – Oggi pomeriggio nello stadio Pueblo Nuevo della città di San Cristóbal, il Venezuela ospita il Paraguay in una gara valevole per le qualificazioni al Mondiale. Il macth è il penultimo nel calendario del girone Conmebol, per la Vinotinto sarà l’ultimo dato che martedì sarà la sua giornata di riposo.

Matematicamente la nazionale allenata da César Farías si presenta ancora con una minima possibilità di qualificarsi per lo spareggio dove affronterebbe la Giordania. Ma la cosa non è così facil:, la Vinotinto dovrà battere per tre gol di scarto il Paraguay e sperare in un doppio passo falso dell’Uruguay rispettivamente contro Ecuador (oggi in trasferta) ed Argentina (martedì in casa).
Oggi, quella che si disputerà sul prato della ‘catedral del fútbol venezolano’, per Juan Arango potrebbe essere anche l’ultima gara con la maglia della Vinotinto.

Il ‘maracayero’ è uno dei più importanti e celebri calciatori venezuelani della storia, essendo il giocatore con un maggior numero di presenze (118) e il miglior goleador con 23 reti. Soprattutto le sue punizioni sono considerate magistrali.

“Non ho ancora deciso nulla” – afferma il capitano della nazionale venezuelana aggiungendo – “Ho ancora un anno per decidere cosa farò, se giocherò fino alla prossima Coppa America (da disputarsi in Cile nel 2015 ndr) o se lascio la nazionale”.

La Vinotinto affronterà il Paraguay nello stadio di Pueblo Nuevo con una sola missione: vincere e sperare. I ‘criollos’ se vogliono mantenere accesa la speranza di scrivere per la prima volta il loro nome in un mondiale di calcio dovranno prima battere per goleada i ‘guaraní’ e poi sperare in un doppio passo falso dell’Uruguay prima con l’Ecuador (oggi in trasferta) e poi contro l’Argentina. Ma Juan Arango, da vero condottiero di questa nazionale, ha ancora la speranza di porter andare in Brasile da protagonista. “Abbiamo ancora una piccola possibilità di andare al Mondiale. Prima devo pensare alla sfida con il Paragauay e poi deciderò il mio futuro”.

Da ricordare che in caso di avverarsi il ‘miracolo vinotinto’ i criollos dovranno affrontare la Giordania nello spareggio.

Il maracayero di 33 anni da diversi anni gioca all’estero, in dieci anni ha indossato le maglie di Monterrey (Messico), Pachuca (Messico), Puebla (Messico), Maiorca (Spagna) e Borussia Monchengladbach (Germania). In tutto il periodo in cui ha rappresentato il Venezuela all’estero non ha mai messo ostacoli tra lui e la maglia Vinotinto. “Gli anni non passano invano e ci sono cose che ti fanno prendere queste decisioni” ha detto Arango ad un giornale sportivo venezuelano.

Arango è uno tra i più celebri e rappresentativi giocatori della Vinotinto, è l’idolo dei tifosi. Il centrocampista venezuelano ha debuttato con la nazionale il 27 gennaio 1999 in una amichevole contro contro la Danimarca. Ha partecipato a cinque edizioni della Coppa America, nel 1999, nel 2001, nel 2004, nel 2007 e nel 2011, nell’ultima ha ottenuto lo storico risultatodfi finire in quarta posizione segnando anche un gol contro il Perù nella finalina per il terzo posto.

“La stanchezza si fa sentire a fine stagione, le lunghe trasferte, sono cose che influiscono nelle decisioni da prendere. Bisogna ricordare che non ho più 20 anni”.

Nello spogliatoio nessuno vuole che Arango lasci la nazionale, ci sono giocatori come Perozo che dice: “Juan gioca ogni volta meglio ed è molto motivato ogni volta che indossa la maglietta della nazionale. Mentre più vecchio meglio gioca, il suo ritiro sarebbe una pazzia”. Dal canto suo, il mister della nazionale gli ha suggeritoo che aspetti un po’ prima di decidere.

Comunque sia, Juan Arango la sua storia con la Vinotinto l’ha scritta e rimarrà negli annali del calcio criollo. Ma se prenderà la decisione di continuare ad indossare la maglia della nazionale i tifosi del ‘fútbol’ in Venezuela saranno contenti di esultare ai nuovi gol del capitano della nazionale.

Oggi pomeriggio, il maracayero avrà una missione davvero difficile: aiutare alla sua nazionale a segnare il maggior numero di gol possibili per continuare a sperare nel sogno ‘mundial’.

Fioravante De Simone

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