El idioma del liderazgo viene de la mano de Congresis

Pubblicato il 16 ottobre 2013 da redazione

“Desde hace años, vengo empleando la metáfora del idioma para explicar el liderazgo, y facilitar a muchos directivos su aprendizaje. En mi experiencia, son aproximadamente 250 las palabras y comportamientos que transforman a un directivo en un líder”, dice Javier Fernández Aguado, uno de los ponentes españoles más prominentes e importantes en la actualidad y quien encabeza el top ten de los pensadores de ese país y de la región.

 

Fernández Aguado estará en Venezuela el 27 de noviembre y tocará este tema entre otros en el marco de IV Ciclo Iberoamericano de Liderazgo Gerencial. Dice al respecto de lo que viene a hablar en el país que “directivo es quien logra que los demás hagan lo que tienen que hacer. Líder es quien logra que los demás quieran hacer lo que tienen que hacer. Es decir, quien genera compromiso en su organización. Y de eso voy a hablar con los caraqueños”.

 

Aprender el idioma del liderazgo no es sencillo, porque reclama superar la tendencia a la rutina y a la comodidad, que son los mismos obstáculos que suelen dificultar el dominio de cualquier nueva lengua.

 

Entre los sistemas de aprendizaje se encuentra la lectura, fijarse en el ejemplo ajeno, la formación grupal…, y también el coaching. El coach ha de convertirse, de algún modo, en el profesor particular que facilita conocer las palabras, pronunciarlas adecuadamente e interrelacionarlas según las reglas de la sintaxis específica. “No resulta sencillo aprender liderazgo. Con todo, al igual que sucede cualquier otro idioma, produce gran satisfacción el dominarlo, porque permite descubrir ámbitos nuevos de conocimiento, formas diferentes de acercarse a la realidad, aproximaciones enriquecedoras a relaciones u ocupaciones rutinarias”, dice.

 

Por último, como ocurre con todo idioma, por bien que se hable siempre se puede seguir profundizando. Lo más relevante es no cansarse, sino mantener la ilusión por pronunciar cada vez mejor, por armar de manera más oportuna la sintaxis. En el fondo, el anhelo ha de ser ofrecer el mejor servicio a las personas que dependen de un directivo que ha decidido aprender a ser líder.

 

La comunicación es una herramienta esencial para llegar al público objetivo y la forma en la que los líderes acercan su mensaje a los integrantes de una organización puede marcar la diferencia entre generar compromiso o producir desmotivación. Según la opinión del propio autor, el liderazgo es un idioma que algunas personas son capaces de aprender, mientras que a otras les resulta complicado lograrlo.El liderazgo puede hablarse de muchas maneras, pero tiene unas palabras que son comunes y que han de ser pronunciadas de una forma al menos semejante para que todos las entiendan. Frente a lo que sucede con otros idiomas, en los que son necesarias entre 1.500 y 3.000 palabras para poder expresarse con un mínimo de decencia, las palabras del liderazgo son aproximadamente unas 250. Quien es capaz de manejar de manera fructífera esas 250 palabras –es decir, dos centenares y medio de habilidades directivas– puede llegar a ser calificado como líder. Sobre esas palabras, entre las que se incluye la afabilidad, el sentido común, la generosidad, el reto, la exigencia, la capacidad de escucha, la empatía hablaráFernández Aguado

 

Acerca de Javier Fernández Aguado

Nacido en Madrid, es doctor en Ciencias Económicas y Empresariales por la Universidad Complutense de Madrid (1996). Entre sus galardones se encuentran el Premio Nacional J. A. Artigas a la mejor investigación en Ciencias Sociales 19971 y es el único español que ha recibido el premio Peter Drucker a la Innovación en Management (EE.UU., 2008).En la actualidad es Presidente de MindValue.

Fernández Aguado ha escrito treinta y tres libros, varios encuadrados en la colección creada por LID Editorial con su nombre. Es también creador de seis modelos de diagnóstico organizativo. Se han escrito trescientos libros y ensayos analizando su pensamiento. Una veintena de ellos, procedentes de seis países de Europa y América, que han sido recogidos por el británico Christopher Smith en el libro El management del siglo XXI. Reflexiones sobre el pensamiento de Javier Fernández Aguado. Entre otros, participan en ese libro Eduardo Punset, Marcos Urarte y Nuria Chinchilla.

En 2010 se celebró en Madrid un Simposio para analizar su pensamiento. Asistieron 600 profesionales de doce países de Europa y América. Meses después fue publicado un libro con las ponencias.

Fuente: Wikipedia

 

 

Para información e inscripciones en el CILG:

www.liderazgogerencial.com

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