Vicenda rapimento Moro ancora densa di misteri

Pubblicato il 17 ottobre 2013 da redazione

ROMA. – Trentacinque anni dopo, la vicenda del rapimento di Aldo Moro è ancora “densa di misteri”. Via libera, dunque, a una nuova commissione parlamentare d’inchiesta per provare a “scrivere la parola fine”, anche alla luce delle nuove rivelazioni che alimentano il sospetto che la morte dello statista “poteva essere evitata”. Il testo è pronto. La commissione Affari costituzionali della Camera la prossima settimana darà il primo sì, poi mancherà solo il voto dell’Aula. Potrebbe insomma essere istituita a breve una commissione d’inchiesta di 30 deputati (costo 30 mila euro l’anno) con 18 mesi per “accertare eventuali nuovi elementi” sul caso Moro e anche “eventuali responsabilità riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni o persone a essi appartenenti”.

Ma il M5S denuncia che la decisione che la Camera sta per assumere “non è logica”, perché si istituisce una commissione monocamerale (cioè di soli deputati) mentre al Senato, sempre sul caso Moro, è in esame un’altra proposta per creare una commissione bicamerale (deputati e senatori insieme). Insomma c’è un rischio di fare un doppione. Per appianare l’ostacolo, il M5S ha presentato un emendamento per trasformare da monocamerale a bicamerale la commissione che si sta istituendo a Montecitorio. Ma la proposta è stata dichiarata inammissibile perché, spiega il relatore Gianclaudio Bressa (Pd), per fare una bicamerale “occorre una legge” e non una semplice deliberazione come quella della Camera. A questo punto, per una virata verso la bicamerale servirebbe una “decisione politica” dei capigruppo della Camera, spiega Bressa.

“La differenza sostanziale – spiega il deputato dem – è che con la monocamerale si può partire nel giro di qualche settimana, mentre la bicamerale ha bisogno di un po’ più di tempo”. Miguel Gotor, senatore Pd tra i firmatari della proposta a Palazzo Madama e studioso del caso Moro, resta convinto che una bicamerale “sarebbe meglio”. Se la Camera deciderà però di andare avanti a Gotor appare altamente improbabile che anche il Senato istituisca la sua commissione d’inchiesta: “Sarebbe una duplicazione e comporterebbe un aumento dei costi”. Il travaglio della commissione in Parlamento coincide con il ritrovamento a Bologna di tre volantini siglati Brigate Rosse nei dintorni degli uffici giudiziari. Sui fogli c’è un’immagine, forse presa dal web, che ricorda il simbolo delle Br che compariva nella bandiera che si vede nella storica foto in cui è ritratto Aldo Moro durante i giorni di prigionia.

(Serenella Mattera/ANSA)

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