Garibaldi, tra gli eroi del mondo presso il Paseo de Los Insignes

CARACAS – Lo scorso giovedì 17 ottobre è stato inaugurato il busto di Giuseppe Garibaldi presso il Paseo de Los Insignes nell’Avenida Bolívar di Caracas. Presenti alla cerimonia: l’Ambasciatrice dell’Unione Europea, Aude Maio-Coliche; l’Ambasciatore d’Italia, Paolo Serpi; la Dott.ssa Jessica Cupellini, Console Reggente; la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Caracas, Luigina Peddi; rappresentanti diplomatici di svariati Paesi; l’artista Rita Daini; Sergio Sannia, Presidente della Camera di commercio Venezuelana-Italiana (Cavenit); Marco Tentorio, responsabile generale di Impregilo; Juan Francisco Clerico, direttore esecutivo di Vinccler e Michele Buscemi, Presidente del Comites di Caracas. Tra gli altri, ha reso omaggio a Garibaldi un gruppo di ragazzi per conto dell’Associazione Civile Agustin Codazzi.

Situata tra i diversi eroi dell’America Latina e del mondo, la scultura di Giuseppe Garibaldi, accompagnata dalla bandiera italiana, dell’Unione Europa e da quella venezuelana, ha riunito un consistente numero di nostri connazionali così come illustri esponenti del Governo nazionale: Calixto Ortega, Vicecancelliere per l’Europa; Fernando Soto Rojas, Deputato al Parlamento; Luis Ender Alvarado, direttore del cerimoniale della Cancelleria; Felix Plascencia, presidente de Fuindapatrimonio, assieme ad altri rappresentanti.

Dopo aver deposto una corona di fiori sotto il busto, il primo a prendere la parola è stato l’Ambasciatore d’Italia. Paolo Serpi ha ringraziato tutti i presenti ed ha spiegato con orgoglio la rilevanza delle vicende dell’eroe italiano. «Giacché è stato il leader della lotta per l’indipendenza d’Italia ad anche per quella di alcuni paesi d’America Latina, Giuseppe Garibaldi è stato eroe di due mondi». Ha evidenziato, inoltre, la necessità di andare oltre i confini italiani. «Garibaldi non poteva rimanere in una dimensione soltanto italiana e perciò ho deciso di posizionarlo qui nella popolare Av. Bolívar. Fatto che rafforza i vincoli d’amicizia tra Italia ed Venezuela».

Il diplomatico ha fatto accenno ai primi contatti tra Italia e Venezuela. «Nel 1961, il Venezuela è stato il primo paese dell’America Latina a riconoscere lo stato italiano. In seguito, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, i venezuelani hanno accolto con generosità gli italiani alla ricerca di una vita migliore». Anche l’Italia ha offerto il proprio contributo in questo scambio. «Il Venezuela è stato scoperto dall’italiano Cristoforo Colombo e battezzata da Amerigo Vespucci. Circa il 6% della Comunità venezuelana è rappresentata da italiani che hanno aiutato e sostenuto lo sviluppo del Paese». Per finire il suo discorso, Serpi ha segnalato quanto Garibaldi sia stato «fedele agli ideali di libertà, nazione e democrazia non soltanto nella patria, ma anche in America Latina».

Calixto Ortega, Vicecancelliere per l’Europa, ha fatto eco alle parole dell’Ambasciatore, mettendo in evidenza le origini dei vincoli tra il Belpaese ed il Venezuela. «Non sono uno storico, però so che il nome del nostro paese si deve ad un’altro italiano, Amerigo Vespucci, che, appena giunto presso la laguna di Maracaibo, ha visto le palafitte costruite a modo di città e collocate sopra le acque, proprio come a Venezia. Venezuela significa dunque, secondo alcuni storici, “piccola Venezia”. Le radici delle nostre relazioni partono dal nome italiano della nostra patria di cui ci sentiamo orgogliosi». Ortega ha sottolineato di essere pienamente d’accordo con l’Ambasciatore nel far risaltare l’importanza della presenza italiana e la sua inestimabile positiva influenza nello scenario del Paese.

Rita Daini è l’artista cui era stato conferito l’incarico di realizzare il busto. «Per me è stato un onore dare vita a quest’opera. È stata una sfida molto interessante», ha dichiarato emozionata. «Garibaldi era un uomo molto complesso. L’eroe dei due mondi. Ho dovuto studiare bene la sua vita e quello che hanno scritto gli storici per rendere giustizia alla sua figura, anche se a livello estetico non ho dovuto sforzarmi così tanto: Garibaldi è stato un uomo bello e forte», ha affermato con simpatia l’artista tra risate e sguardi di complicità.

La cerimonia si è conclusa con gli applausi ed i complimenti dei presenti alla nostra Ambasciata ed alla Dirección de Relaciones Internacionales y Cooperación Técnica dell’Alcaldia di Caracas, responsabili dell’ottima organizzazione.

Arianna Pagano e Yessica Navarro