Allegri chiede coraggio e sacrificio

VARESE – Almeno in panchina, Mario Balotelli sarà comunque della partita contro il Barcellona. Una volta tanto Massimiliano Allegri ha ricevuto buone notizie dai suoi medici: dopo il forfait con l’Udinese, l’attaccante sembrava destinato a guardare dalla tribuna anche la sfida di Champions League contro Messi e Neymar, ma la sofferenza al muscolo vasto intermedio della coscia destra avvertita giovedì è scomparsa.

Alla vigilia Balotelli ha svolto l’intero allenamento, ma Allegri sembra orientato a non rischiarlo.

“Nessuna pretattica, ho sempre detto che bisognava aspettare lunedì per sapere se Mario sarebbe stato a disposizione”, ha tagliato corto Allegri, consapevole che la sua squadra dovrà preoccuparsi principalmente di difendere contro il Barcellona, e che “un risultato positivo aumenterebbe le chance di passare il girone di Champions” ma il Milan ha soprattutto bisogno di “continuità di risultati in campionato: la partenza è stata lenta, con l’Udinese abbiamo dato un colpetto alla classifica ma sabato a Parma c’è uno snodo fondamentale”.

Inutile girarci attorno. “Una partita a eliminazione diretta è più delicata da preparare”, come ha ammesso Riccardo Montolivo. E senza la qualificazione in palio “si può giocare con più coraggio”, ha aggiunto Allegri, sicuro che la sua squadra “non sia inferiore all’Osasuna”, che sabato ha tenuto il Barcellona a secco di gol per la prima volta dopo 65 partite nella Liga. Di certo al Milan non possono mancare le motivazioni in una gara di prestigio, come il livornese ha sperimentato nei sei precedenti con i catalani. Il 28 marzo 2012 li ha fermati sullo 0-0 ma senza soddisfare Silvio Berlusconi e otto mesi fa, sempre a San Siro, li ha battuti 2-0 con una gara di grande attenzione guadagnandosi valanghe di complimenti.
“Bisogna ripetere quella partita”, è l’auspicio di Allegri e questa volta, almeno in pubblico, non sono arrivati consigli dall’alto come la gabbia su Messi. “Non ci sono osservati speciali – ha chiarito l’allenatore – senza palla bisogna correre tutti quanti: se non giochiamo di
squadra perdiamo. La forza del Milan l’anno scorso è stato il gruppo. La rincorsa è riuscita attraverso il sacrificio”.

Forse non è casuale che abbia battuto su questo tasto come sabato sera Kakà, destinato probabilmente a entrare in corsa al posto di Birsa. “Per me non è una sorpresa” ha garantito Allegri, sottolineando che lo sloveno “ha superato l’esame San Siro nel migliore dei modi ed è uno che dà sempre il massimo, per questo non riesce ad reggere i 90 minuti”.
Se Balotelli andrà in panchina, in attacco toccherà a Robinho e Matri, che è ancora a secco dopo 9 presenze ma viene difeso dall’allenatore. “Non è vero che la Juventus ha fatto un affare cedendolo – ha detto -. Matri ricomincerà a fare gol, magari col Barcellona”.

Con Abbiati infortunato e Gabriel fuori dalla lista Champions, in porta tocca ad Amelia, al centro della difesa c’è Mexes, squalificato contro l’Udinese come De Jong, che torna al suo posto nel centrocampo completato quasi sicuramente da Muntari e Montolivo.
“Il Barcellona è favorito ma vogliamo metterci alla prova – ha chiarito quest’ultimo -, dimostrare che in questo tipo di partite ci possiamo stare e che l’inizio di stagione non rispecchia chi siamo”.

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