Passeggiando tra le librerie di Caracas

CARACAS – La letteratura forma parte della cultura dei popoli, presenta la loro storia, i sentimenti, i pensieri, le emozioni. Sebbene oggigiorno le pubblicazioni digitali siano in auge, l’edizione cartacea, in Venezuela e in Italia, continua ad essere più gradita dai lettori. Secondo il Cerlalc in Venezuela sono stati editati 3.635 libri nel 2012, il che rappresenta il 2,2% di tutta l’America latina e i Caraibi. Il caso italiano, invece, risulta molto diverso da quello venezuelano, se si considera che i circa 1.600 editori attivi hanno pubblicato 59.237 libri nel 2011 secondo i dati Istat.

A questo riguardo la “Voce” ha realizzato una veloce indagine con i protagonisti di questa storia, librerie di grande successo ed eccellente reputazione a Caracas per capire l’attuale situazione editoriale a Caracas.

ENTRElibros
In un piccolo angolo a Los Palos Grandes si trova la librería specializzata in letteratura infantile e giovanile ENTRElibros, gestita dai proprietari, Luciano e Montserrat Bertolotto. Non appena si apre la porta ci si presentano i due piani colmati di pagine, di colori e di lettere ansiose di trovare un lettore, e l’energico “¡buenos días!” della signora Bertolotto. «Non arrivano libri da nessuna parte, adesso hanno frenato l’importazione di libri» è stata la giustificazione di Luciano all’assenza di libri in lingua italiana nella sua libreria, poi continua «abbiamo soltanto traduzioni allo spagnolo di autori italiani». Per quanto riguarda gli autori venezuelani, Montserrat fa un giro per gli scaffali e comincia ad elencare: i libri più letti sono ”Café Italia” di Juan Carlos Zapata, “Estado delincuente” di Carlos Tablante e Marco Tarre, “Kilómetro Cero” di Leonardo Padrón e ”Los peores de la clase” di Federico Vegas.

tecni-ciencia libros
Questo nome raccoglie un gruppo 13 librerie a Caracas e altre 11 sparse in 8 stati del Venezuela che offrono una grande diversità di libri scientifici e tecnici e letteratura. Il connazionale Reuneldis Dicotto, titolare di tecni-ciencia libros C.C. Tolon, si scusa perché non sa parlare l’italiano e ci invita a prendere una sedia per parlare più comodamente. Lui commenta che questa libreria presenta il “top10”dei libri più venduti, tra i quali si trovano “Record Guiness2013”-uno dei più comprati durante quasi tutto l’anno- assicura Dicotto, “Inferno” di Dan Brown, “Mi lonchera” di Armando Scannone, “Mamás con glamour” della giornalista venezuelana Rebeca Moreno, “Despegarse sin anestesia” di Walter Riso e “Si lo sueñas has que pase” e “El sueño y el vuelo” entrambi di Maikel Melamed. Questi ultimi tre titoli appartegono alla classifica “autoaiuto”, la quale, ritiene Reuneldis, è quella che piace di più al pubblico venezuelano. La situazione degli autori italiani è la stessa di ENTRElibros: «non vendiamo libri di letteratura in italiano perché sono importati. In questo momento, infatti, non riceviamo molti libri dall’estero», conclude Dicotto.

Librería Alejandría 332 aC
Foto di scrittori universali a destra, alcune sculture di animali, scaffali pieni di libri dappertutto, una grande immagine della libreria Alejandría di Spagna sopra la porta e un sottofondo musicale di Laura Pausini danno il benvenuto a tutti quelli che visitanola Librería Alejandríanel C.C. Cada di Las Mercedes, che da 25 anni mette a disposizione dei lettori le più importanti pubblicazioni nazionali e internazionali. José Velasquez, manager, purtroppo non ha belle notizie sui libri italiani: «Non vendiamo libri in italiano, nemmeno le traduzioni di autori italiani», poi, dopo persarci un po’, finisce il discorso a voce bassa «soltanto dizionari». E riguardo i libri più venduti, si alza dalla sedia e mostrandoci ogni copertina comincia ad elencarli: “Pasaje de ida” della venezuelana Silda Cordoliani, “Antología de crónica latinoamericana actual” dello scrittore colombiano Darío Jaramillo, “Inferno” di Dan Brown (che ripete tra i più letti) e infine “Las kuitas del hombre mosca” di Eduardo Liendo.

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