Champions League. Il Napoli intona la Marsigliese

Pubblicato il 22 ottobre 2013 da redazione

MARSIGLIA – Un gol per tempo, il primo di Callejón, il secondo di Zapata, e il Napoli supera a domicilio l’Olympique MarsIglia nel terzo match di Champions League raggiungendo in testa alla classifica del gruppo F l’Arsenal e il Borussia Dortmund, tutti insieme con sei punti.

Alla fine Higuaín ce la fa. Benítez, così, schiera il bomber argentino al centro dell’attacco e lancia Mertens sulla sinistra al posto di Insigne. Proprio il folletto belga è l’uomo in più degli Azzurri nei primi venti minuti, imprendibile sulla fascia per i difensori francesi. La prima conclusione della partita porta la sua firma, dopo due minuti, direttamente su calcio di punizione: palla che supera la barriera e respinta coi pugni di Mandanda.

È il Napoli a comandare il gioco, tanto palleggio e continua ricerca di verticalizzazioni per sorprendere l’altissima retroguardia di casa. L’Olympique accetta il mismatch, si difende compatto e prova a rendersi pericoloso in contropiede, come al 12’ con un’incursione di Cheyrou, mancino al volo e palla fuori d’un metro. Il Napoli reagisce subito, Mertens fugge via sulla sinistra, s’accentra e scarica per l’accorrente Armero, ma il terzino colombiano trova solo l’esterno della rete da posizione favorevolissima.

Ben messi in campo, gli Azzurri continuano a palleggiare con Inler padrone del centrocampo. Sale di tono anche Hamšík, mentre Higuaín non sembra ancora al top, in difficoltà sullo scatto breve. Quando ha la palla buona sui piedi, così, il Pipita la spreca malamente: accade tutto al 33’, dopo un colpo di testa di Diawara bloccato da Reina. Il portiere spagnolo mette subito in moto Callejón, lancio lungo per Mertens e contropiede due contro uno, palla a Higuaín e diagonale incredibilmente fuori.

L’urlo resta strozzato in gola, ma è solo questione di minuti, perché, al 42’, è lo stesso centravanti argentino a inventare un super assist per Callejón: controllo in corsa, lob per scavalcare Fanni e destro vincente alle spalle di Mandanda. È il gol che corona la netta supremazia azzurra nel primo tempo.

Quello che entra in campo nella ripresa, però, è un altro Marsiglia, più aggressivo e determinato. Il Napoli un po’ soffre, ma Albiol è bravo a chiudere su Gignac e sul successivo calcio d’angolo Morel non trova la porta. Benítez richiama allora Higuaín per Zapata e la mossa si rivela subito vincente, perché nove minuti dopo il colombiano pesca il jolly con un gran destro a giro dal limite dell’area che chiude un’azione azzurra tutta in velocità confezionata da Hamšík e Callejón e rifinita da Mertens con un assist di tacco. Due a zero e partita in ghiaccio.

La reazione dei francesi è sterile e produce solo un colpo di testa alto di Gignac, poi sostituito da Ayew. La partita scivola via senza sussulti fino all’86’, quando il maggiore dei figli di Abedi Pelé trova l’angolo più lontano con un gran tiro da fuori area su assist del fratello. Il Vélodrome diventa una bolgia, ma non c’è più tempo e sull’ultimo disperato assalto Reina salta più in alto di tutti e disinnesca la minaccia. Finisce 1-2, il Napoli può festeggiare.

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