Ronaldo piega una buona Juve

MADRID – La doppietta di Cristiano Ronaldo permette al Real Madrid di piegare una coraggiosa Juventus, che gioca quasi l’intera ripresa in dieci al Santiago Bernabéu.

Ancora una partenza ad handicap per la squadra bianconera, la terza in altrettante partite nel girone, che viene subito punita dal gol di Ronaldo. La squadra di Antonio Conte risponde colpo su colpo e trova il pareggio con Fernando Llorrente. Il Real torna però in vantaggio con un rigore di Ronaldo e la situazione si complica ulteriormente per la Juve quando Chiellini viene espulso in apertura di ripresa. La squadra di Ancelotti si limita a controllare e resta a punteggio pieno.

Conte mette da parte la difesa a tre, rinunciando a Bonucci e schierando Ogbonna come terzino sinistro. A Marchisio viene invece dato il compito di sostenere gli attaccanti Llorente e Tévez. Ancelotti parte con Isco e Gareth Bale in panchina: davanti Ronaldo gioca quasi sulla stessa linea di Benzema.

La Juventus parte convinta e Marchisio tenta subito la conclusione da fuori obbligando Casillas alla deviazione in tuffo. Al primo attacca passa però il Real Madrid: Di María converge al centro dalla destra e pesca il taglio di Ronaldo all’interno dell’area di rigore: il portoghese scarta Buffon e deposita in rete. Tutto facile per lui.

La squadra di Conte non si scompone e prende in mano il pallino del gioco. Provano il tiro da fuori Tévez e Cáceres senza però trovare il bersaglio grosso. Al 20′ ci prova ancora l’attaccante argentino con un tiro a girare, ma la palla passa non lontano dall’incrocio dei pali.

Due minuti più tardi arriva il pareggio bianconero: Cáceres centra da destra verso il secondo palo, Pogba indirizza di testa verso la porta da posizione defilata, Casillas respinge, ma proprio sui piedi di Llorente che insacca dalla corta distanza.

La situazione di parità dura solo sette minuti perché Chiellini trattiene Sergio Ramos in area sugli sviluppi di un calcio di punizione e Ronaldo trasforma il conseguente tiro dal dischetto. Neanche la seconda mazzata stende la Juve che va due volte vicina al pari sfruttando l’ottimo lavoro di Llorente: Pirlo calcia alto da buona posizione sulla sponda area del basco, Tévez troppo centrale per impensierire Casillas.

La ripresa inizia con un’altra doccia fredda per la Juve: Chiellini viene infatti espulso per un fallo su Ronaldo. Conte è costretto a far uscire Llorente per inserire Bonucci. Poco dopo il tecnico bianconero richiama in panchina anche Pirlo (che esce tra gli applausi di tutto lo stadio) per inserire Asamoah. Intanto Benzema non centra la porta da due passi sul passaggio di Arbeloa.

Ancelotti toglie l’attaccante francese e inserisce Bale, Conte si gioca il tutto per tutto mettendo dentro Giovinco al posto di Ogbonna. Il nuovo entrato impegna subito Casillas con un pericoloso rasoterra. Per il Real trova spazio anche Isco. Anche Khedira spreca il pallone del 3-1 con Buffon che non si butta e non si fa beffare dal pallonetto.

La Juve, stanca, riesce raramente ad affacciarsi dalle parti di Casillas. Con due soli punti in tre partite, la situazione è sempre più complicata per i campioni d’Italia che tra due settimane se la vedranno ancora con le Merengues a Torino.

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