Vertice Unione Europea: Datagate e immigrazione stravolgono l’agenda

BRUXELLES. – Il datagate e l’immigrazione stravolgono l’agenda del Consiglio Europeo in programma oggi e domani a Bruxelles. Dopo le ultime notizie sulle intercettazioni del telefono personale della cancelliera Angela Merkel, appare inevitabile che il caso, già sollevato dal presidente francese Francois Hollande, sia oggetto di discussione tra i leader dei 28 Paesi Ue. Ma intanto, forte del sostegno giunto dal Parlamento Ue e dell’alleanza stretta con i Paesi più colpiti dal fenomeno, l’Italia è riuscita a incassare un primo risultato positivo: il rafforzamento degli impegni ‘concreti’ dell’Ue per affrontare l’emergenza immigrazione ed evitare il ripetersi di tragedie come quella di Lampedusa. L’argomento sarà comunque affrontato dai 28, secondo l’agenda dei lavori, solo domani mattina. A tenere banco oggi sarà invece lo scandalo datagate e le sue implicazioni. Il dibattito si svilupperà nell’ambito del confronto già previsto sull’agenda digitale e le nuove norme europee sulla protezione dei dati personali. Un tema già controverso, ma diventato ora incandescente dopo le ultime rivelazioni sullo spionaggio Usa e la richiesta, giunta dal Parlamento europeo, di sospendere l’applicazione dell’accordo anti-terrorismo che prevede lo scambio dati tra Ue e Usa. In serata, durante la cena di lavoro, a essere al centro del confronto saranno invece le proposte di Angela Merkel per sbloccare l’impasse su cui si è arenata la costruzione dell’Unione bancaria e l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.

IMMIGRAZIONE. Grazie anche all’alleanza stretta con Spagna, Francia, Malta, Grecia, Cipro e Bulgaria, l’Italia conta di ottenere un sostanziale rafforzamento degli impegni indicati nella bozza delle conclusioni del vertice attraverso il recepimento almeno dei punti principali del ‘piano’ presentato in Parlamento da Enrico letta. In particolare, il governo italiano punta a mettere nero su bianco la necessità di affrontare il problema a livello Ue e di rafforzare gli strumenti già a disposizione, da Frontex alle risorse finanziarie. Inoltre, chiede di definire una ‘road map’ affinchè il lavoro della task-force che domani si riunirà per la prima volta porti a risultati concreti presentando proposte già al summit di fine anno. E che l’Ue metta tutto il suo peso nei rapporti con i Paesi terzi realizzando accordi di partenariato per la mobilità che favoriscano flussi migratori legali.

DATAGATE. La scandalo delle intercettazioni si allarga a macchia d’olio e dopo la Francia e l’Italia investe in pieno la Germania. Dell’argomento si parlerà in apertura del summit nel quadro della discussione già prevista sull’attuazione dell’agenda digitale e, soprattutto, sul varo di nuove norme Ue per la protezione dei dati personali, questione che alla luce degli ultimi sviluppi del datagate appare quanto mai urgente. La Commissione europea chiede ai leader un impegno politico ‘forte’ per assicurare che riserve e perplessità possano essere superate rapidamente e che le nuove norme diventino legge prima della fine dell’attuale legislatura, cioè entro aprile 2014.

UNIONE ECONOMICA E BANCARIA. Ci si aspetta che al summit sia ancora una volta Angela Merkel a dettare le sue condizioni per disegnare il futuro dell’Europa. Sebbene non siano previste decisioni, i leader dei 28 avranno sicuramente uno scambio di idee sul come uscire dall’impasse in cui si trovano sul fronte Unione bancaria dopo l’intesa raggiunta sulla vigilanza unica. In questa ottica Merkel, secondo le indiscrezioni della vigilia, presenterà le sue condizioni per dare l’ok a un meccanismo con cui affrontare le insolvenze. Ma in cambio chiederà, come già in parte recepito nella bozza delle conclusioni, un rafforzamento dei poteri di controllo della Commissione Ue sui conti pubblici e l’applicazione delle riforme.