Immigrazione: Parte una nuova fase. Letta, ora è un tema europeo

Pubblicato il 25 ottobre 2013 da redazione

BRUXELLES. – Risposte operative come il rafforzamento di Frontex dal vertice Ue di dicembre; decisioni politiche che richiedono una riflessione più a lungo termine, come quella dell’asilo, al summit di giugno. Sull’immigrazione l’Europa imbocca la strada della “solidarietà” e della “giusta condivisione delle responsabilità” e si lega a due scadenze per calibrare le sue risposte, dotandosi di una task force guidata dalla Commissione, per la messa a punto di “misure concrete”. E’ il risultato che il premier Enrico Letta incassa a Bruxelles “soddisfatto” perchè il tema è diventato “europeo”, con i 28 che “finalmente, dopo tanti anni e tanta disattenzione, affrontano il tema, e il dramma del Mediterraneo”. Un esito quello “sulla solidarietà non scontato”, sul quale l’Italia ha fatto valere il suo peso, e che il primo ministro racconta di aver “visto crescere giorno dopo giorno”. “Una buona notizia” arrivata dopo lunghe discussioni tra gli Stati membri, anche se alla fine saranno sempre e comunque “i fatti a contare”, perchè quello che viviamo è “un dramma di proporzioni mondiali” che non può essere affrontato “con operazioni di piccolo cabottaggio”. Da oggi i Paesi europei del Mediterraneo sono meno soli, con l’emergenza sbarchi (anche la notte scorsa 700 i migranti sbarcati sulle coste siciliane) che si è trasformata in una sfida corale. Dopo la tragedia di Lampedusa l’Ue pone infatti nelle sue conclusioni “l’imperativo della prevenzione e della protezione”. E afferma la necessità di prendere un’ “azione decisa” per prevenire la perdita di altre vite in mare. Intanto l’Olanda mette a disposizione i suoi aerei a sostegno di Frontex, l’agenzia di pattugliamento dei confini impegnata fino a fine novembre nell’operazione Hermes, a Lampedusa. Conclusioni che Letta reputa “sufficienti rispetto alle aspettative”, un risultato partito con la richiesta italiana di un inserimento nell’ordine del giorno che non fosse solo un vago “‘prendere nota’” ma avesse “contenuti operativi”, mentre già a Roma si lavora alle proposte sull’asilo. Soddisfazione viene espressa anche dal presidente francese Francois Hollande. “L’Europa ha definito un metodo” con “tre principi di azione: agire su paesi origine e transito, rafforzare la sorveglianza delle frontiere costiere e lottare contro i trafficanti di esseri umani” e “per dicembre dobbiamo avere una risposta per il Mediterraneo”, dice. Perchè “Lampedusa esige delle risposte” e “la questione riguarda tutta l’Ue”, è in questa sede che deve essere “portata e affrontata”. “Non è un problema nuovo – osserva il presidente dell’esecutivo Ue Josè Manuel Barroso – ma ora c’è un senso di urgenza, e dobbiamo aiutare i Paesi più esposti”. Dal canto suo Angela Merkel evidenzia la “distinzione tra le misure immediate” che saranno vagliate a dicembre, “e la prospettiva a lungo termine” in cui rientra la revisione delle politiche Ue per l’asilo. E sulle due fasi della tabella di marcia pone l’accento anche il premier maltese Josef Muscat, che proprio nella scadenza di dicembre individua il “messaggio positivo” e la vittoria della Valletta.

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17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

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(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

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