Quando 30 anni fa l’America scoprì Armani

Pubblicato il 25 ottobre 2013 da redazione

NEW YORK. – Ben 152 uscite in passerella, 87 modelle, 45 minuti di sfilata, un parterre di divi ad applaudire: New York ha ammirato l’alta moda di Giorgio Armani. E lui, uscito in scena nel finale, si è commosso, anche se poi ha dato la colpa alla musica di Mahler. Invece la colpa, o il merito, era della standing ovation: si erano alzati tutti in piedi i 700 ospiti a battere le mani e fare il tifo per lui, per l’italiano che era stato scoperto dall’America più di 30 anni fa. Nel 1982 infatti il Time aveva messo Armani in copertina con il titolo “Giorgio’s Gorgeus Style”: ma il magnifico stile di Giorgio all’epoca non era ancora famoso e la scelta quasi ardita (l’ultima copertina della rivista dedicata a un personaggio della moda risaliva a 25 anni prima, con Dior) aveva sancito l’inizio di un rapporto speciale tra l’America e Armani. Lo stilista ieri l’ha ricordato ma si è anche schermito: “Certo quella copertina – ha spiegato – mi fece piacere ma ne fui anche sconcertato, era un po’ prematura. Ad essere onesti l’avrei meritata un paio di anni dopo”. Insomma fu l’America a scoprire per prima Armani e il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha rinnovato la stima per lo stilista proclamando Armani Day l’intera giornata, culminata con l’evento multiplo nel Super Pier galleggiante sul fiume Hudson: inaugurazione della mostra Eccentrico, rassegna delle collezioni Armani Privè partendo dalla prima del 2005, party con Dj set. Mentre agli ospiti dopo la sfilata veniva servito risotto ai tartufi, Armani nel back stage raccontava il suo rapporto con New York: “Questa città significa per me la prima importante apparizione sul mercato internazionale della moda, il mio primo spazio da Bergdorf: ricordo che tutte le vetrine erano dedicate a Krizia e io invece ero solo all’interno, pochi metri quadrati, ma evidentemente c’era nella mia moda qualcosa che intrigava. Era sofisticata quando in giro c’era un guazzabuglio alla Carnaby Street e da queste parti si vedeva il genere country: ma il mio stile rigoroso fu accettato dal pubblico femminile che evidentemente ne sentiva la necessità”. A New York Armani è di casa, ma grandi eventi non ne faceva da molto tempo: “Tornare qui a New York libero ormai di spendere tanti soldi per un evento, significa far vedere la mia moda senza alcun condizionamento, riproponendo al pubblico americano le collezioni Privè con un sapore rinnovato perché io sono totalmente perfezionista e devo fare tutto in modo elegante, per donne eleganti che non possono seguire la moda supinamente ma con personalità”. Come la settantenne Lauren Hutton, che è tra gli ospiti della sfilata e che fu una icona armaniana in American Gigolo: “Lauren, sì una tipica donna Armani, anche un po’ pazza. Conserva e mette i miei vestiti di 30 anni fa, perché la moda è anche questo: il collezionista di orologi non li compra certo per sapere l’ora, così è per i vestiti”. Ma c’è qualcosa che le donne americane possono insegnarci in fatto di eleganza? “Sì, una certa scioltezza. Le italiane hanno spesso un tocco un po’ manierato, le americane eleganti e perfino famose riescono a far dimenticare chi sono. Ricordo una sera che andai a cena da Julia Roberts e mi aprì la porta con aria rilassata e un vestitino da poco, non l’avevo nemmeno riconosciuta”. Un’altra donna elegante è Sofia Coppola, regista “moderna ironica e crudele” che Armani vedrebbe bene impegnata in un film sulla moda (magari sulla moda Armani?). Insomma l’America, con i suoi tanti problemi e la capacità di risollevarsi sempre (“ma anche noi italiani lo facciamo, magari in modo meno plateale ma sappiamo rimboccarci le maniche”) e New York soprattutto, sono nel cuore di Armani: “Questa è una città che ti dà tutto, nel bene e nel male. Ovunque si vada ormai, anche in Asia, ci sono altissimi grattacieli ma quando li vedi ti viene nostalgia di New York, perché i grattacieli sono New York, il resto è imitazione”.

Ultima ora

20:53Calcio: Mertens, nessuno può vincerle tutte

(ANSA) - NAPOLI, 14 DIC - "Non siamo stanchi, le partite sono tante e non le puoi vincere tutte. Non ho mai visto una squadra che non abbia avuto un momento difficile in campionato. Noi siamo sempre lì e vedremo chi sarà avanti alla fine". Lo ha detto Dries Mertens in un'intervista a Canale 21 che andrà in onda stasera alle 20.35. L'attaccante belga ha difeso l'operato di Maurizio Sarri: "Senza di lui non saremmo dove siamo adesso. Ha molte responsabilità, fa le sue scelte, ha cambiato il Napoli e da quando allena questa squadra ha fatto diventare forti giocatori normali".

20:45Nuoto: Europei, Quadarella bronzo negli 800 stile libero

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - L'azzurra Simona Quadarella ha vinto la medaglia di bronzo negli 800 metri stile libero agli Europei di nuoto in vasca corta in corso a Copenaghen, con il tempo di 8'16"53, suo primato personale. L'oro è andato alla tedesca Sarah Koehler (8'10"65), il bronzo all'ungherese Boglarka Kapas (8'11"13). "Non pensavo di riuscire a prendere la medaglia quindi sono molto contenta del podio" ha commentato l'atleta romana, che lunedì compirà 19 anni.

20:33Calcio: Donnarumma “Io sono un tifoso del Milan”

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - Poche parole ma tante foto e autografi. Se Gattuso dopo la contestazione di ieri sera aveva chiesto ai tifosi di proteggere Gianluigi Donnarumma, i ragazzi del vivaio del Milan, durante la festa di Natale, hanno seguito alla lettera le richieste del mister, coccolando il portiere con tanti applausi e un vero bagno di folla. Donnarumma si è dimostrato molto disponibile, ha salutato tutti i ragazzi sempre con il sorriso e dal palco ha ribadito un concetto: ''Sono un tifoso del Milan''. Ha fatto a tutti gli auguri di ''buon Natale'', ha ammesso di ''sognare un gol come quello fatto da Brignoli'', sottolineando quanto un gol del portiere arrivi solo in situazione di svantaggio, e ha ricordato che il suo idolo sia sempre stato Abbiati.

20:31Nuoto: Europei, Rivolta-Codia, doppietta 100 farfalla

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - 14 DIC - Matteo Rivolta ha vinto la medaglia d'oro nei 100 farfalla all'Europeo di nuoto in vasca corta in corso a Copenaghen con il tempo di 49"93. La doppietta azzurra è stata completata dall'argento di Piero Codia (49"96). Terzo posto e medaglia di bronzo per il tedesco Marius Kusch (50"01).

20:29Consip: difetto iter, nulla sospensione di Scafarto e Sessa

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Per un difetto di procedura, il mancato interrogatorio degli indagati prima dell'emissione del provvedimento della loro sospensione dalle funzioni, il gip di Roma Gaspare Sturzo ha annullato l'interdizione disposta nei confronti del maggiore dei carabinieri Gian Paolo Scafarto e del colonnello Alessandro Sessa, entrambi coinvolti nell'inchiesta della procura sul caso Consip. La misura dell'interdizione sarà quindi ripristinata la settimana prossima subito dopo l'interrogatorio dei due ufficiali dell'Arma.

20:26Ex calciatore scomparso: trovato ucciso dopo un mese

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - E' stato trovato ucciso Andrea La Rosa, l'ex calciatore di serie C, poi direttore sportivo del Brugherio calcio, scomparso il 14 novembre scorso. I carabinieri avevano aperto un'inchiesta che ipotizzava l'omicidio dopo la denuncia di scomparsa da parte della famiglia.

20:09Tratta: Antimafia,vale 32mld, criminali la gestiscono

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - 'Vale' 32 miliardi e sono oltre 30 mila le vittime della tratta nei 28 stati membri dell'Ue: un fenomeno che risulta essere in preoccupante crescita. Del tema si occupa una Relazione di oltre 60 pagine, approvata oggi all'unanimità, messa a punto dal Comitato "mafie, migranti e tratta di esseri umani, nuove forme di schiavitù" della Commissione parlamentare antimafia, guidato da Fabiana Dadone (M5S). Sono quasi sempre organizzazioni criminali transnazionali a gestire tutte le fasi della trasmigrazione delle persone che soprattutto dall'Africa, dalla Cina, dal sud America e dall'Est Europa partono per l'Italia e per il Nord Europa, e che operano "come vere realtà imprenditoriali volte a definire e gestire ogni aspetto della migrazione". Il viaggio dei migranti è "una vera e propria epopea che si sviluppa per tappe e si protrae per alcuni mesi, in cui i trasportati, sempre più frequentemente, vengono a trovarsi a vivere in condizioni disumane, stoccati come merce, sottoposti a vessazioni e violenze".

Archivio Ultima ora