In Usa, vietnamita compra un villaggio con un solo abitante

NEW YORK. – Due mondi divisi da una guerra si incontrano nella città più piccola d’America: Buford, un solo abitante. Dan Sammons, l’ex proprietario ed unico residente, sindaco, postino e benzinaio del villaggio, l’aveva messa all’asta l’anno scorso quando aveva deciso di andarsene. Ha raccolto il testimone Nguyen Dinh Phan, un 38enne vietnamita di Hanoi. Phan spera di usare Buford per far conoscere in America il caffè del suo Paese. Non guasta ad alzare il livello della transazione che Sammons abbia combattuto da giovane nelle giungle del Vietnam: “Come americano e come reduce sono felice di cedere il villaggio a Pham perché possa vivere il suo sogno americano”. L’uomo, che ha 63 anni, è rimasto a Buford per aiutare Phin a commercializzare il suo caffè coast to coast: il Vietnam è il secondo esportatore al mondo di caffè, soprattutto in Asia e in Europa, ma negli Usa non ha mai messo piede. “Se mi aveste detto qualche mese fa che avrei venduto a un vietnamita vi avrei dato del matto”, ha detto il reduce al Los Angeles Times che ieri è andato a trovarlo nel suo spaccio trasformato in caffetteria. Per Phan, il cui padre poeta non ha aveva combattuto nella guerra, il passato è passato: “Mi sono chiesto, dov’è il Wyoming?”, ha commentato rievocando il momento in cui a Ho Chi Min City ha appreso dell’asta imminente. Da allora le cose si sono mosse in fretta. Pham, che si era arricchito importando scatolami e olio per auto, ha partecipato alla vendita e pagato 900mila dollari per impadronirsi di Buford. Dopo l’acquisto il primo passo è stato riammodernare lo spaccio con un banco per vendere agli automobilisti della Route 80 tre miscele di caffè provenienti dal Delta del Mekong, luoghi che Sammons aveva visitato decenni fa come soldato. Pham fa arrivare il caffè direttamente dal Vietnam ed è alla ricerca di centri di distribuzione nel Paese. Non avrà abitanti, ma Buford ha una storia alle spalle: il nuovo quartier generale di Phan è in un forte dell’epoca dei pionieri costruito nel 1866 per proteggere gli operai della ferrovia. La cittadina, che prende il nome dal generale della guerra civile John Buford, fu un tempo teatro di una rapina al treno di Butch Cassidy.

(Alessandra Baldini/ANSA)

 

 

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