La sfida di Maduro

CARACAS. – In occasione della riunione con l’ufficio politico del Partito Socialista Unito del Venezuela ( PSUV ), governatori, vice presidente e rappresentanti del Gran Polo Patriottico (GPP) nel Teatro Teresa Carreño di Caracas, il Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha difeso la sua amministrazione affermando che “nessun governo è stato più perseguitato nei primi 6 mesi di quello che presiedo io. Ma non mi lamento. Nessuno si lamenta . . .”

Per quanto riguarda le prossime elezioni comunali dell’8 dicembre, ha dichiarato che ci sono due modelli politici che gli elettori dovranno scegliere : “Quello della suprema felicità assoluta e sociale o quello della cospirazione e del decentramento”.

Ha avvertito che “i nemici del paese cercano di evitare le elezioni mettendo a soqquadro il paese” .  Infine ha lanciato la sfida: “L’opposizione raccolga le firme per avviare un referendum revocatorio nel 2016, e se la maggioranza dei venezuelani lo vorrà, rinuncerò alla presidenza della Repubblica”.