A New York sigarette come l’alcool, solo se hai 21 anni

NEW YORK. – A sessanta giorni dalla fine del suo mandato, il sindaco uscente di New York, Michael Bloomberg, vince la sua ultima crociata salutista: d’ora in avanti per comprare un pacchetto di sigarette nella Grande Mela sarà necessario aver compiuto 21 anni. Lo stesso limite previsto per gli alcolici. Come preannunciato nei mesi scorsi dal primo cittadino uscente, la misura approvata dal consiglio comunale innalza il limite di età da 18 a 21 anni. E si applica anche alle sigarette elettroniche. Il sindaco non ha ancora firmato il provvedimento, ma non ci sono dubbi che lo farà, visto e considerato che nel corso del suo mandato ha condotto una politica molto severa contro il fumo, bandendo le bionde prima da bar e ristoranti, e poi anche da spiagge e parchi della City. Una linea proibizionista che fa di New York uno dei luoghi con le norme più dure del mondo in materia. Sarà la linea seguita anche da colui che verosimilmente sostituirà Bloomberg sulla poltrona più alta di New York? Il candidato democratico alla poltrona di sindaco, l’italoamericano Bill De Blasio, sembra andare controcorrente. Secondo i sondaggi è in vantaggio di parecchie lunghezze sul rivale repubblicano Joe Lhota. E nel corso dell’ultimo dibattito televisivo prima del voto – in programma il 5 novembre -, De Blasio ha ammesso come secondo lui “non c’è nulla di male nel consumare una piccola quantità di vino durante i pasti, anche per i minorenni”. Poichè – ha spiegato – “la tradizione italiana lo permette”. Una battuta che comunque rompe un tabù in America e lascia intravedere la fine di una politica ‘ipersalutista’ e ‘iperproibizionista’ del sindaco uscente. Ma, lo scorso aprile, era stata la presidente del consiglio comunale, Christine Quinn, a dichiarare che “molti giovani iniziano a fumare prima dei 21 anni, e solo ritardando l’età in cui i nostri giovani hanno accesso alle sigarette possiamo diminuire la probabilità che un giorno si avvicinino a questa abitudine mortale”. E secondo i dati forniti dal comune, la percentuale dei fumatori tra gli adulti a New York è passata dal 21,5% nel 2002 al 14,8% nel 2011. Quella dei giovani, però, resta invariata dal 2007, a quota 8,5%. Oltre ad aumentare il limite di età per comprare le sigarette, il Consiglio ha approvato anche altre misure anti-fumo, come l’aumento delle sanzioni per i rivenditori che evadono le tasse sul tabacco e il divieto di applicare sconti per i prodotti che contengono tabacco, oltre a fissare un prezzo minimo di 10,50 dollari per un pacchetto di bionde. Secondo i critici, tuttavia, a rimetterci saranno soltanto i negozianti, poiché la legge proibisce l’acquisto e non il possesso, e quindi servirà ben poco per limitare il vizio del fumo tra i più giovani.

(Valeria Robecco/ANSA)