Brasile: Sull’orlo della bancarotta re Mida carioca Batista

RIO DE JANEIRO. – Voleva diventare il più ricco del mondo, ora il suo impero è sull’orlo del fallimento: questa la parabola discendente del magnate brasiliano Eike Batista, 56 anni, fino a poco tempo fa ottavo uomo più facoltoso della Terra nelle classifiche della rivista americana Forbes. Dopo essere stato a lungo l’imprenditore simbolo del successo e della potenza economica verde oro, in un anno e mezzo l’ambizioso tycoon ha perso oltre 30 miliardi di dollari, il 90% del proprio patrimonio personale, secondo un’analisi recente di Bloomberg e Forbes. Colpa della crisi finanziaria globale, osservano alcuni specialisti, ma anche di investimenti sbagliati – ricordano altri – soprattutto nel settore del petrolio. L’allarme era scattato da mesi e nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale: la sua società petrolifera, Ogx, ha chiesto di essere ammessa al concordato preventivo dopo aver accumulato una montagna di debiti. Il rapido declino rischia di trasformarsi nella più grossa bancarotta della storia in America Latina. Tra i suoi creditori anche molti stranieri, lasciatisi sedurre dalle promesse e dal contagiante ottimismo di ‘mister X’: la Ogx fa capo alla holding Ebx, che raggruppa una quindicina di aziende – sei delle quali quotate alla borsa di San Paolo (Bovespa) – con interessi che spaziano dall’energia, alla cantieristica navale, fino allo sport, all’alimentazione e all’organizzazione di eventi. Innamorato cronico di Rio de Janeiro, città nella quale ha concentrato la maggioranza dei suoi investimenti, l’anno scorso annunciò anche l’intenzione di comprare il mitico stadio Maracaná, che sarà lo scenario della finalissima dei Mondiali di calcio del 2014. E quest’anno voleva inaugurare nella ‘Cidade Maravilhosa’ un mega-porto da 2 miliardi di dollari, come ”versione latino-americana” del porto di Rotterdam. Nonostante le promesse, l’industriale ha però sempre diviso i suoi connazionali: tanti lo consideravano un megalomane esibizionista, che amava circondarsi di lusso e belle donne. Il suo nome, del resto, è piombato nelle riviste di cronaca rosa negli anni ’90 proprio per aver sposato la modella e sambista Luma de Oliveira, icona indiscussa del Carnevale carioca, dalla quale ha poi divorziato. All’epoca il padre, Eliezer Batista, ex presidente del gruppo Vale (secondo produttore di minerali del mondo) ed ex ministro dell’Energia e delle Miniere, gli suggerì discrezione, visto che la sua fortuna stava rapidamente crescendo e poteva diventare bersaglio dei sequestratori. Ma lui continuava a non badare a spese e ad eccessi. Cresciuto in Europa con la mamma tedesca, tra le sue ossessioni c’era quella di prendere il posto del messicano Carlos Slim in cima alla lista dei Paperoni mondiali. Un sogno che la dura realtà ha però fatto sciogliere come neve al sole.

(Leonardo Cioni/ANSA)