Verona torna a sognare

VERONA – Quasi trent’anni dopo aver sorpreso l’Italia intera vincendo lo Scudetto, il neopromosso Verona sta vivendo un inizio di stagione straordinario.

Il 2-0 di mercoledì contro la Sampdoria, quinto successo in altrettante partite al Bentegodi, ha consentito al Verona di superare la Fiorentina e di raggiungere l’Inter al quarto posto. “Stiamo rendendo oltre le aspettative”, ha ammesso il tecnico Andrea Mandorlini.

Retrocessa in Serie B nel 2002 e in Serie C nel 2007, la squadra scaligera ha poi evitato un’ulteriore retrocessione solo grazie alla vittoria nello spareggio contro la Pro Patria. I fedelissimi, però, non hanno mai abbandonato la squadra come testimoniano i 25.000 spettatori che hanno assistito alla sconfitta per 1-0 contro il Portogruaro all’ultima giornata del 2009/10 che ha impedito all’Hellas di salire in Serie B.

Alla 12ª giornata della stagione successiva, Mandorlini è stato scelto come allenatore e l’ex difensore dell’Inter ha portato immediatamente la squadra in Serie B passando per gli spareggi, mentre la stagione 2012/13 si è finalmente conclusa con l’atteso ritorno in Serie A.

“Il nostro successo è frutto di anni di duro lavoro – spiega Mandorlini, che nel 2010 ha vinto campionato e Coppa di Romania con il CFR Cluj -. Abbiamo giocatori esperti che danno l’esempio ai giovani e in squadra c’è un grande entusiasmo. Il mio compito, adesso, è fare in modo che restino con i piedi per terra”.

Il volto più famoso del Verona è certamente quello del campione del mondo Luca Toni, salito a quota quattro gol stagionali contro la Sampdoria. “È stata una vittoria importante, ne avevamo bisogno dopo la sconfitta contro l’Inter – commenta l’attaccante -. Il nostro obiettivo rimane lo stesso, vogliamo evitare la retrocessione e arrivare a 40 punti il più in fretta possibile”.

Insieme a Toni stanno sbocciando giovani come il 21enne Jorginho, cresciuto nel vivaio, e il 20enne attaccante argentino Manuel Iturbe, in prestito dal Porto, ma le grandi prestazioni sono a tutto campo. Il terzino destro Fabrizio Cacciatore ha già segnato tre gol, mentre il portiere Rafael e il capitano Domenico Maietta, in squadra dai tempi della Serie C, non sembrano risentire del salto di categoria.

Fare paragoni con la squadra di Osvaldo Bagnoli, che tra gli altri aveva giocatori come Hans-Peter Briegel e Preben Elkjær Larsen, è sicuramente prematuro, ma nella romantica città di Romeo e Giulietta non è mai vietato sognare.

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