Posticipo Serie A. Zero emozioni e noia, senza gol Bologna-Chievo

BOLOGNA – Si ferma al Dall’Ara il periodo scurissimo del Chievo. Un grigio zero a zero di pioggia e noia che vale per il Bologna il terzo risultato utile in poco più di una settimana con l’imbattibilità di Curci salita a 343 minuti.

I primissimi minuti sono sotto un debole marchio Chievo. Un mini forcing che culmina con il tentativo di Sardo: sugli sviluppi del primo corner (l’unico, nel primo tempo, a favore del Chievo) il centrocampista si coordina bene ma tira di poco a lato. Poi, complice una pioggia non intensissima ma costante, poca voglia di rischiare (da parte del Bologna) o la paura di farlo (da parte dei veneti, che ne avevano perse sei nelle ultime sei uscite) il primo tempo è scivolato pigro: fermo a zero il numero totale di tiri in porta. Qualcosa di Kone sulla fascia destra. Qualche boato per Bergonzi che – su entrambi i fronti – lascia molto giocare.

Al 26’ Diamanti si libera sulla destra, crossa e Cristaldo con una buona spizzata la mette di poco a lato. Cristaldo che, poco dopo, fa una bella serpentina in area, resistendo alla tentazione di lasciarsi cadere in mezzo a un mucchio di maglie gialle e guadagnando un angolo.

Nel secondo tempo, l’inerzia non cambia. Ritmo lento, primo non prenderle. Antonsson rischia in area su Paloschi. Pochi minuti dopo Krhin – buona la prestazione dello sloveno adattato al centro della difesa – libera bene l’area dopo una discesa sulla destra di Sardo. Nessuna emozione neanche per il primo tiro in porta, 13’: Cristaldo, debole, Puggioni blocca senza fare un passo.

Il ritmo non cambia anche quando la pioggia smette di scendere e iniziano i cambi. Perez (per Pazienza) fa sentire la sua presenza di ordine e disciplina in mezzo. Acosty sembra, in un primo momento, dare un po’ di energia all’attacco del Chievo – buono il suo spunto al 35’ sulla sinistra, bell’ingresso in area ma da posizione defilata tira su Curci. Poco prima Moscardelli (entrato per Laxalt) cerca il gol da fuori area, il portiere respinge come può, ma Kone contrastato non trova lo spazio. Mentre scatta il 90’, Bianchi appena entrato ha in l’occasione per il gol da tre punti: lanciato da Perez fa tutto bene ma spreca sull’esterno della rete. Un po’ di melina. Quattro minuti di recupero. Zero emozioni.