Microsoft: Ballmer in Italia, lezione a giovani sul futuro

ROMA. – ”Un’idea potente da sola non basta”, deve ”essere sempre perseguita con grande tenacia” e ”aggiornata in base alle nuove tecnologie”. E’ il consiglio che Steve Ballmer, ceo dimissionario di Microsoft, ha dato ai giovani italiani che vogliono lanciare una start up tecnologica parlando loro al teatro Eliseo di Roma nell’ambito di Building the Vision. Ballmer è ”atterrato” a Roma per annunciare i risultati di uno degli ultimi progetti Microsoft che punta a promuovere i giovani e le loro idee. Il programma si chiama YouthSpark, lanciato a livello globale un anno fa, e ha permesso quest’anno a 25mila giovani italiani di formarsi ‘tecnologicamente’ coinvolgendo 500mila ragazzi. YouthSpark ha l’obiettivo di favorire l’occupazione di 300 milioni di giovani in tutto il mondo in un triennio. Attraverso più di 30 programmi e partnership con 186 non profit che operano a supporto dei giovani, solo nel primo anno ha creato nuove opportunità lavorative per più di 103 milioni di giovani in oltre 100 Paesi. Il CEO di Microsoft a Roma ha detto ai giovani che perseverare è d’obbligo anche per un’idea potente, che comunque serve, così come non perdere mai di vista le novità emergenti e l’obiettivo di offrire a potenziali clienti servizi e prodotti che abbiano un valore aggiunto. Lo ha ripetuto più volte e ha ricordato che ”la maggior parte delle aziende ha bisogno di tempo per costruire le proprie forze ed energie”. Facebook e Twitter sono quasi dei casi isolati, ha sottolineato, ma ”prima di decollare davvero per Amazon ci sono voluti 10 anni, per Microsoft circa 10-15, per Google 8-9 anni”. L’esempio che Ballmer ha portato è personale. Il CEO di Microsoft ha ricordato il suo esordio nell’azienda di Bill Gates, quando per seguire ”l’amico Bill” ha telefonato ai genitori per annunciargli che lasciava Stanford (in seguito riprese gli studi e si laureò) per dedicarsi al mondo dei computer. Con il padre che gli chiedeva cosa fossero i processori e la madre perfino a cosa servissero i computer. Ballmer ha sottolineato che le aziende tecnologiche devono avere sempre un atteggiamento ”da start up” e Microsoft in questo è in prima linea: Windows Phone, ha detto, può essere definita come ”l’ultima startup di Microsoft”. ”Oggi dobbiamo reinventarci per un mondo che offre il software come servizio cloud” e per servizi integrati in smartphone e dispositivi di nuova generazione, ha detto. Ballmer ha ricordato l’evoluzione dei prodotti di Redmond: ”oggi abbiamo una nuova generazione di pc, tablet come Surface e i telefonini”. Anzi, ha aggiunto, ”speriamo che voi compriate quello Nokia”. Ballmer ha infine speso parole di ”ammirazione” per gli ‘startupper’ italiani, incoraggiandoli a mandare le loro idee al team italiano di Microsoft oppure – e perché no – direttamente a lui stesso.(ANSA). 

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