Roig: Gobierno controla todos los alimentos en el país

Pubblicato il 05 novembre 2013 da redazione

CARACAS – El presidente de Fedecámaras Jorge Roig, tras la reunión de la directiva, recordó que desde hace dos años han advertido sobre el escenario de este año iba a ocurrir “si seguíamos por el camino que íbamos, con una inflación anualizada de 50%, unas reservas líquidas de 800 millones de dólares y un desabastecimiento de 21%”.

“Todo esto había sido predicho por Fedecámaras”, insistió Roig, y para explicar algunas de las razones para que se haya dado este escenario, se dispuso a detallar el sistema de distribución de alimentos en el país, por lo cual aseveró que “no hay ni un gramo de alimento en el país que el Gobierno no tenga controlado”.

Precisó que con el Sistema Integral de Control Alimenticio (Sica), “el Gobierno controla cada gramo que se mueve desde el momento en que llega a los puertos o en el momento que se produce en cada fábrica hasta los diferentes sitios del país, para los cuales el sector privado tiene que solicitar un permiso. Esto de por sí niega cualquier tipo de acaparamiento, porque el gobierno sabe absolutamente cada movimiento que hay“.

En este sentido, el presidente de la cúpula empresarial desmintió que el motivo de la escasez sea por acaparamiento, puesto que la razón es que “no se está produciendo en el país para satisfacer las necesidades el pueblo“.

Denunció que “el Gobierno ha pretendido sustituir con importaciones lo que antes se producía en el país y ha sido un modelo que empieza a hacer aguas”.

Para ejemplificar su planteamiento, el representante gremial abordó la producción de algunos rubros, entre ellos la harina precocida de maíz, sector donde “el gobierno tiene 18 instalaciones produciendo el 42%, mientras que el sector privado produce el 48%, siendo este último el único que produce a toda capacidad”, con una importación de 40% del consumo nacional.

En cuanto al arroz, explicó que el sector público es propietario de 14 instalaciones, con 40% de la participación en el mercado, sin embargo el Estado importa 21% de todo el consumo del país. Por otra parte, existen 16 instalaciones azucareras en el país; 10 son del Ejecutivo y 6 privadas, de estas últimas proviene el 60% de la capacidad instalada del país y 38% del resto, aunado a una importación de 43% del consumo nacional.

“El 80% de café lo controla el Gobierno, con 10 instalaciones, pero importa 46% de toda la producción del país. Sobre los aceites y grasas, 26% de la producción lo tiene el Gobierno, 72% el sector privado que son las que se consiguen en los anaqueles”, agregó.

También se refirió a la producción de leche, donde el “Estado está importando 80% de toda la leche en polvo; el país consume 3.000 millones de litros, de los cuales 1.500 millones se importan y 1.500 millones se procesan en el país”.

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