Venezuela. Il Caracas nel club dei 500

Pubblicato il 05 novembre 2013 da redazione

CARACAS – Diecimila duecentoventisette giorni. O se preferiamo: 28 anni, 3 mesi e 19 giorni. Tanto è trascorso fra la prima vittoria, 7 luglio 1985, e la cinquecentesima vittoria del Caracas nella Primera División, 27 ottobre 2013. Più di mille gare disputate in 28 stagioni, i ‘rojos del Ávila’ recentemente sono entrati nell’’elite dei 500’ del calcio criollo di cui solo il Deportivo Petare (571) e Deportivo Táchira (570) facevano parte fino a pochi giorni fa. Cinquecento vittorie che hanno permesso al Caracas di alzare in 11 occasioni il trofeo di ‘campeones del fútbol venezolano’.

Dal 7 luglio del 1985 al 27 ottobre del 2013. Dallo stadio Brigido Iriarte allo Stadio Olimpico della Ucv. Da quella lontana vittoria (2-0) contro il Deportivo Italia alla vittoria con lo stesso punteggio contro i Tucanes de Amazonas.

“Sono felice per il record raggiunto dal club. Non tutte le squadre della Primera División possono darsi il lusso di aver vinto 500 gare” spiega l’allenatore Eduardo Saragò.

Il camino vittorioso del Caracas iniziò 28 anni fa, allora la compagine capitolina era protrietà della Yamaha e di Radio Caracas Televisión, grazie alla doppietta (24’ e 79’) dell’uruguainao Hugo Maceira. Poi la squadra, che navigava in brutte acque, fu aquistata il 3 ottobre del 1989 dal dottor Guillermo Valentinier. Con l’arrivo di Valentinier le vittorie sono diventate più frequenti.

Con i sucessi è arrivata anche la prima ‘estrella’ (lo scudetto del campeonato venezuelano) nella stagione ’91-‘92, meta che si era fissata sin dal primo momento la nuova proprietà. La formazione di una struttura sportiva vincente era stata affidata al mister Manuel Plasencia.

Il mister riuscì a portare alla corte ‘roja’ giocatori che avevano un amplio rodaggio nel campionato locale e con la nazionale venezuelana, campioni del calibro di Nelson Carrero, Roberto Cavallo, Zdenko Morovic e Saul Maldonado. La squadra capitolina sotto la nuova gestione andò in ritiro per preparare la stagione in Germania, dove la dirigenza approfittò per aquistare Andreas Vogler ed Ibrahim Salisù, che in poco tempo divennero il terrore delle difese avversarie. In quella stagione della primera ‘estrella’ le vittorie furono 17.

La centesima vittoria arrivò il 24 gennaio del 1993, quel giorno il sussulto giunse in trasferta 3-2 contro il Llaneros a Guanare. Per la 200esima vittoria, i ‘rojos’ hanno dovuto attendere cinque anni, casualmente contro lo stesso rivale: il 25 gennaio 1998, questa volta lo score fu 2-0.

Con il passarse degli anni il Caracas era diventato uno dei protagonisti del torneo locale. Il successo numero 300, è arrivato il 14 dicembre del 2003, questa volta la vittima fu il Deportivo ItalChacao, vittoria per 3-1.

Per arrivare al 400º successo i ‘rojos del Ávila’ hanno dovuto attentedere ben sette anni: il 1º febbraio del 2009 contro l’Estrella Roja. Il Caracas vinse per 3-2. Mentre quella che gli ha permesso di entrare nell’Olimpo del calcio ‘criollo’ per fortuna dei tifosi è arrivata più in fretta, appena 4 anni.

Nella memoria dei tifosi restano impressi il 6-0 ai Peninsulares de Araya (20 novembre dell’88); il 6-1 in casa degli Industriales de Caroní (24 maggio 1991); il 10-2 contro il Deportivo Tuy (27 settembre del 95); il 6-0 contro l’Ula Mérida (15 maggio 2001), Mineros de Guayana (19 settembre 2001), Monagas (21 settembre del 2003) ed Atlético El Vigía (28 febbraio del 2002); 9-2 al Portuguesa (17 febbraio del 2002) e l’1-6 in casa dell’Atlético El Vigía. Ma indubbiamente, la vittoria che i fans dei ‘rojos del Ávila’ ricordano con più piacere è l’1-4 in casa degli acerrimi rivali del Deportivo Táchira. Quel famoso ‘30 de mayo’ di quattro anni fa che è diventato anche un coro di sfottò della ‘barra’ capitolina contro gli odiati ‘aurinegros’.
Adesso il Caracas ed i tifosi sotto la guida di Re Mida Saragò sperano che la 600ª arrivi più in fretta. Ma prima dovranno fare i conti con Deportivo Petare (571) e Deportivo Táchira (570) che hanno un leggero vantaggio sui ‘rojos del Ávila’. Casualmente la prossima sfida della squadra allenata da Saragò è proprio contro il Deportivo Petare, un’ottima occasione per guadagnare un po’ di terreno a scapito dei municipali.

Prossimamente, l’Estudiantes de Mérida potrebbe entrare nel seletto ‘club dei 500’, gli accademici sono a 8 vittorie dallo storico record.

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