Dal Senegal ai vicoli di Genova, storia del goleador Bouba

GENOVA. – “Ho passato cinque mesi a dire che ero arrivato in Italia per giocare in serie B, ma nessuno mi credeva. Adesso voglio solo tornare in campo e dimostrare quello che valgo”. La favola di Bouba, 17 anni, nato e cresciuto in un sobborgo di Dakar, si avvia al lieto fine. Raccontata da Repubblica, la sua è una storia incredibile: giunto in Italia per un provino con il Carpi, non è riuscito a contattare i dirigenti della squadra emiliana e in poche ore si è trovato nei vicoli di Genova a tentare di sbarcare il lunario. ”L’anno scorso – spiega all’Ansa – sono stato visionato da un osservatore mentre giocavo al Centre olympique sport etude di Dakar e mi è stato proposto un provino in Italia. Era un sogno che si realizzava. Mia mamma è riuscita a raccogliere i soldi per il biglietto aereo e il visto. Per la famiglia è stato un grande sforzo”. Fin qui tutto bene, la brutta sorpresa all’arrivo a Malpensa. “Nella lettera di invito del Carpi – prosegue – era indicato un numero di telefono e, appena atterrato, ho provato tante, tantissime volte a chiamare ma era inattivo. Il mondo mi è crollato addosso”. Da solo, a 4.000 chilometri da casa, senza spiccicare una parola di italiano. Era il 13 giugno scorso. Nel dramma la sua fortuna è stata di incontrare sulla banchina dell’aeroporto un connazionale, che lo ha preso con sè e portato a Genova. “Poche ore dopo ero in mezzo ai vicoli – continua – dove la comunità senegalese mi ha accolto come un figlio. Ho raccontato cosa mi era successo, tutti mi hanno aiutato”. Una storia che – secondo colpo di fortuna – è finita sul tavolo dell’avvocato Alessandra Ballerini, esperta in diritti dei migranti. “Credevo che fosse vittima dell’ennesima truffa”, sottolinea il legale. Avvisato via fax, il Carpi ha subito confermato l’interesse per il giovane talento. ”Quando non lo abbiamo visto arrivare – spiega Roberto Canepa, responsabile dell’area tecnica della squadra emiliana – abbiamo pensato che avesse rinunciato. E’ un attaccante promettente, speriamo bene…”. Tifoso del Milan e di Cristiano Ronaldo, Bouba ora si trova in una casa d’accoglienza nel capoluogo ligure. Ha parlato con le assistenti sociali e nei prossimi giorni partirà per Carpi. “In questi mesi mi sono allenato correndo nei vicoli, di mattina e alla sera – precisa il giovane attaccante -, ho anche giocato qualche partitella. Non ho mai perso la speranza, guardavo le partite del Carpi su internet e pensavo che ce l’avrei fatta”. Ora per lui la strada è più facile. 

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