Serie A. Tevez contro Higuain, Juve-Napoli all’argentina

Pubblicato il 07 novembre 2013 da redazione

ROMA – La Roma è avanti, ma Juve e Napoli sperano che non duri e quindi il confronto diretto di domenica a Torino profuma sempre di scudetto, come negli ultimi anni. E a dare sostanza alle ambizioni di Juve e Napoli ci sono anche i fiori all’occhiello argentini della campagna-acquisti.

L’Apache contro El Pipita, Carlitos Tevez contro Gonzalo Higuain, l’inglese del Boca Juniors contro il franco-spagnolo del River Plate. Sono loro a lanciare le ambizioni europee delle due squadre, in piena corsa per il passaggio agli ottavi mentre in campionato sono a tre lunghezze dalla sorprendente Roma di Garcia.

Tevez precede il connazionale 6-5 tra i goleador del torneo ma il partenopeo ha segnato ieri una doppietta basilare per il futuro Champions.

L’Argentina non è terra di nessuno nella pluriennale sfida nord-sud. Sivori (nella sua lunga milizia bianconera e nella felice appendice partenopea) e Diego Armando Maradona (nella sua luna di miele pluriscudettata) sono solo le ciliegine sulla torta.

La Juve albiceleste può contare su 19 militanti ma gli assi che non si dimenticato sono Renato ‘zona’ Cesarini e i campioni del mondo Orsi, Monti e Camoranesi. Il Napoli schiera una robusta nazionale che comprende Pesaola, Tacchi e Lavezzi. Ma le sfide in chiave argentina sono solo una parte della tante storie di Juve-Napoli, duello a volte al veleno come l’1 dicembre 1968 con la rissa Panzanato-Salvadore dopo la cacciata di Sivori malmenato da Favalli e l’addio all’Italia del Cabezon. O, più recentemente, le polemiche dopo il 4-2 per la Juve nella Supercoppa 2012 col Napoli assente nella premiazione a Pechino. Se le perle di Juve-Napoli sono le magie di Maradona e Platini, non si dimenticano le imprese di Vinicio, Altafini, Sivori, Baggio, Zidane, Cavani.

Il flash più celebre riguarda ‘core ‘ngrato’ Altafini, che a 34 anni entrò alla fine il 6 aprile 1975 e fissò il 2-1 regalando per due punti lo scudetto alla Juve. C’è voluto il Napoli di Maradona per confezionare la vendetta nel 1987 con sigillo tricolore dell’umile Romano. Andando a zonzo nei decenni rimangono scolpite alcune immagini: un incubo per il Napoli che nell’anno della fondazione subisce dalla Juve un 8-0 nel 1927 con una tripletta di Antonio Vojak, che poi diventa l’idolo di Napoli segnando 102 gol.

La sfida prende quota quando si prende la scena Sivori: tris in un 4-2 del 1960 e in un 4-0 al San Paolo l’anno del Pallone d’oro. Poi arrivano Maradona e Platini ed è sempre festa: Roi Michel segna due volte nel 1984; Diego risponde con una magia su punizione a scendere che fissa l’1-0 nel 1985. Ma spettacolo ed emozioni non finiscono: doppio Baggio nel 3-1 del 1992.

Ecco Zidane che, come Platini, confeziona un pari nel 1996 e una vittoria esterna per il 2-1 nel 1997. Dal purgatorio della B per entrambe tornano presto protagoniste. Canta Napoli per tre successi di fila dal 2009: 3-2 a Torino con rimonta e doppietta di Hamsik, 3-1 al San Paolo decisivo Quagliarella, 3-0 con tris di Cavani. E poi ogni incontro è show fino al 4-2 in Supercoppa.

L’anno scorso tanto equilibrio ma Conte conquista lo scudetto bis. Domenica nuovo capitolo. Chi si ferma è perduto, perchè la Roma rischia di allontanarsi di nuovo.

Ultima ora

09:00Molestie: Usa, Dustin Hoffman accusato da altre due donne

(ANSA) - NEW YORK, 15 DIC - Dustin Hoffman sempre piu' nella bufera, con nuove accuse di molestie sessuali rivolte da diverse donne. Una di queste racconta di essere stata abusata quando aveva solo 16 anni in un hotel di New York. Cori Thomas, questo il nome della ragazza, era allora una compagna di classe della sorella dell'attore che invito' le due ragazze nella sua stanza d'albergo per una cena. Quando la sorella di Hoffman ando' via - racconta Thomas - l'attore si ando' a fare una doccia e ritorno' con indosso solo un asciugamano che all'improvviso si tolse facendosi vede nudo. Hoffman chiese poi alla ragazza di massaggiargli i piedi. Un'altra donna, Melissa Kester, racconta invece come l'attore prese la sua mano e la infilo' nei suoi pantaloni mentre erano nello studio di registrazione. Hoffman, 80 anni, vincitore del premio Oscar, e' stato gia' accusato di molestie nelle settimane scorse dall'attrice Anna Graham Hunter che all'epoca dei fati, nel 1985, aveva 17 anni.

08:55Casa Bianca, Trump ha parlato al telefono con Putin

(ANSA) - NEW YORK, 14 DIC - Il presidente americano Donald Trump ha parlato al telefono nelle ultime ore col presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto la Casa Bianca, che per il momento non informa sui contenuti del colloquio telefonico.

00:48Calcio: 4-1 al Cittadella, Lazio nei quarti di Coppa Italia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - La Lazio ha battuto il Cittadella 4-1 negli ottavi di Coppa Italia. Nei quarti i biancocelesti affronteranno la Fiorentina, il 26 dicembre alla stadio Olimpico. Incontro indirizzato a favore dei padroni di casa già nel primo tempo grazie alle reti di Immobile (11'), Felipe Anderson (24', con il brasiliano a segno dopo 221 giorni) e l'autorete di Camigliano (36'). Il Cittadella però non si è rassegnato ed al 41' ha accorciato le distanze con una gran punizione da 25 metri di Bartolomei. Nella ripresa, piuttosto povera di emozioni, ha chiuso i conti ancora Immobile, al 42', superando Paleari con un preciso pallonetto.

23:45Raiola, Mirabelli usa Donnarumma per attaccare me

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Mirabelli ha un problema personale contro di me e usa Donnarumma per attaccarmi. Gli fanno comodo queste polemiche perché tolgono l'attenzione dal vero problema del Milan: il suo progetto tecnico". Così Mino Raiola in una nota a Gazzetta.it, ricordando che il portiere aveva "offerte che nessuno avrebbe mai rifiutato. Ma Gigio e la sua famiglia hanno fatto una scelta col cuore. E l'ho rispettata. Oggi mi interessa solo che Gigio venga lasciato tranquillo, solo così potrà fare il suo meglio. Dovrebbe essere anche la priorità del ds del Milan".

22:51Donnarumma, mai detto di aver subito violenza morale

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Non ho mai detto né scritto di aver subito violenza morale quando ho firmato il contratto". E' quanto afferma Gianluigi Donnarumma su Instagram, all'indomani della contestazione subita dai tifosi del Milan a San Siro. "E' stata una brutta serata e non me l'aspettavo! Nonostante tutto guardo avanti e testa alla prossima partita... forza Milan!", ha scritto a corredo di una foto che lo ritrae in mezzo al campo mentre saluta il pubblico, con Rino Gattuso che gli batte una mano sul petto.

22:20Calcio: Bonucci, vincere al Milan è pass per la storia

(ANSA) - MILANO, 14 DIC - "Vincere al Milan ti consegna un pass per la storia. Vi auguro di riuscirci, io sono alle prima armi con questa maglia". Così Leonardo Bonucci si è rivolto ai ragazzi del settore giovanile del Milan durante la festa di Natale: "Perché ho lasciato la Juventus? Sono successe alcune cose che hanno portato sia la società che il sottoscritto a questa decisione. Poi è arrivato il Milan, un'occasione che ho colto al volo. Anche grazie al lavoro di Fassone e Mirabelli. Con la Juventus abbiamo scelto di separarci, nella vita capitano delle discussioni".

22:10Terremoto: procura Macerata apre inchiesta su Sae

(ANSA) - MACERATA, 14 DIC - Il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo di indagine sui cantieri delle casette del terremoto, e le presunte irregolarità nella gestione della manodopera, denunciate dalla Cgil e dalla Fillea provinciali. Lo reso noto lo stesso Giorgio, sottolineando che "la tutela dei diritti dei lavoratori, rispetto ad ogni forma di sfruttamento e di sopruso costituisce una delle essenziali finalità del mio Ufficio". I cantieri sono appaltati al Consorzio Arcale, che ha vinto una gara bandita dalla Protezione civile nazionale. Il sindacato ha segnalato la presenza di molti lavoratori romeni, in particolare a Ussita, che verrebbero impiegati senza godere delle norme contrattuali italiane, e addirittura rimpatriati in caso di infortunio. Oggi la Cgil maceratese è stata contattata da funzionari del Governo romeno che sta conducendo un monitoraggio in varie regioni italiane proprio sul fenomeno del 'caporalato' e sullo sfruttamento di propri connazionali.

Archivio Ultima ora