Il compleanno del calcio romantico

La scorsa settimana, il calcio italiano ha celebrato il compleanno di due sue leggende. Entrambi Alessandro di nome ed eroi di due diverse generazioni, questi due personaggi fanno parte, senza alcun dubbio, della gloriosa storia dell’Italia grazie alle loro gesta da veri e propri artisti sia in campo che fuori.

Questi due artisti, appunto, portano il cognome di Mazzola e di Del Piero. Loro due, anche se nati a 32 anni di distanza, sembrano aver avuto carriere molto simili, sia a livello personale che di squadra, entrambe vissute quasi alla perfezione, grazie al loro modo speciale di interpretare il calcio, basato su infiniti colpi di genio e caraterizzato da un’immensa classe anche nei momenti difficili.

Mazzola, che lo scorso venerdi ha spento le 71 candeline sulla torta, è considerato tra i più forti talenti mai esistiti nel calcio italiano. Come i più grandi, anche lui rappresenta una bandiera del calcio romantico, avendo giocato tutta la sua carriera in una sola squadra, l’Inter, con la quale raggiunse la gloria vincendo tutti i titoli esistenti. In maglia azzurra, Mazzola disputò 70 presenze e segnò 22 reti. È ancora oggi il centrocampista con più goal nella storia della nazionale. Inoltre,  diventò campione d’Europa nel 1968 e vice-campione del mondo nel 1970.

Anche Del Piero, con i suoi 39 anni compiuti appena il giorno dopo, vanta di una carriera al dir poco straordinaria sotto tutti i punti di vista. Considerato anche lui tra i più grandi di sempre, Del Piero è una delle ultime bandiere del calcio romantico grazie alla sua fedeltà ai colori bianconeri della Juventus, che difese con orgoglio per ben 19 anni e perfino in Serie B. Con la Nazionale, Pinturicchio è il quarto capocannoniere della storia, con 27 reti segnate nelle 91 partite disputate. Il suo palmares con l’italia è l’esatto opposto di quello di Mazzola: vice-campione d’Europa nel 2000 e campione del mondo nel 2006.

Per di più, le avventure azzurre di Mazzola e Del Piero hanno un’altro punto in comune. Nonostante la loro infinita classe, entrambi sono sempre stati costretti a dover competere con altri campioni per un posto da protagonista nelle maggiori competizioni. La famosa staffetta instaurata dal ct Ferruccio Valcareggi ai mondiali del 1970 tra Mazzola e Gianni Rivera è ancora oggi un tema di dibattito infinito fra tifosi. Oltre tutto, l’ironia del destino volle che questo tema tornasse ad essere di attualità nelle occasioni che vide Del Piero competere con Roberto Baggio e Francesco Totti per un posto da titolare nei mondiali del 1998 ed Europei del 2000.

Senza ombra di dubbio, Mazzola e Del Piero fanno parte dell’olimpo del calcio. Per sempre saranno ricordati non solo per le loro prodezze in campo ma anche per la loro signorilità ed estrema simpatia che sempre hanno dimostrato. Non è un caso, infatti, che siano entrambi amati e rispettati da tantissimi tifosi di tutte le squadre, a prescindere dalle eventuali rivalità con l’Inter e la Juventus.

Un semplice augurio di buon compleanno non sarà mai sufficiente per ringraziare il grande amore che hanno sempre dimostrato e trasmesso per il calcio e per la nazionale. I tifosi, oggi, possono solo ammirare le loro gesta nei ricordi e sperare di poter riavere campioni tali in futuro.

L’ultimo ringraziamento va ad un’altra leggenda azzurra che ha appena annunciato il suo ritiro dal calcio giocato, ovvero di Nesta. Anche lui porta il nome di Alessandro e rappresenta un simbolo del calcio romantico, questa volta nella sponda Milan. Proprio come i suoi due omonomi, anche Nesta fu protagonista indiscusso di una nazionale vincente, nella quale anche lui fu costretto a combattere, calcisticamente parlando, in una sorta di staffetta, non contro qualche altro giocatore, ma bensì contro i tanti infortuni sofferti in momenti importanti.

A loro tre, un grazie infinito per le tante emozioni regalate.

 Riccardo Di Julio