Il parlamento verso il sì a poteri speciali

CARACAS – Sembrerebbe che il presidente Nicolás Maduro abbia trovato l’ultimo voto che gli mancava per assicurarsi che il Parlamento voti la “legge abilitante” che gli conceda poteri speciali, dopo che l’Assemblea Nazionale ha tolto l’immunità a una deputata del Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv) passata all’opposizione.

Dopo che Maria Aranguren, accusata di reati economici e associazione a delinquere, abbandonerà il Parlamento unicamerale, il suo seggio dovrebbe essere occupato dal suo supplente, Carlos Flores, che è rimasto fedele al governo di Maduro.

Come è ormai stranoto a tutti, per ottenere i poteri speciali che ha richiesto  e che gli permetterebbero di governare per decreto per un periodo di un anno, Maduro deve ottenere una maggioranza speciale di 99 voti (su 165 seggi) nell’Assemblea Nazionale, ma il Psuv e i suoi alleati della maggioranza finora ne controllavano solo 98.

“Avranno il loro voto 99, se tant’è che lo ottengono, ma non avranno un militante pronto a approvare qualsiasi cosa piaccia a loro”, ha detto Aranguren prima di lasciare la sede dell’Assemblea Nazionale.