Il ‘derby’ magico di Montolivo

Pubblicato il 13 novembre 2013 da redazione

FIRENZE – Le partite contro la Germania sono sempre speciali per Riccardo Montolivo. Una sorta di derby in famiglia visto che sua madre Antje è tedesca. Prima della semifinale di EURO 2012 lei aveva promesso di fare il tifo per suo figlio, ma forse domani spererà in una rivincita tedesca, visto che la posta in palio non è altrettanto alta.

“Italia-Germania non può essere una partita come le altre, soprattutto per me, mia madre è tedesca e quindi al 50% lo sono anche io”, spiega il centrocampista azzurro che parla perfettamente tedesco e che da bambino passava le estati nello Schleswig-Holstein.

Se ne era parlato molto prima della semifinale dell’ultimo Europeo. Montolivo veniva dal rigore sbagliato nei quarti contro l’Inghilterra, errore indolore visto che gli Azzurri erano comunque riusciti a superare il turno qualificandosi per la sfida contro i favoriti tedeschi. “E’ stata sicuramente una serata magica, il ricordo più bello del torneo perché poi la finale è andata in un certo modo”, ricorda Montolivo.

La ricetta di quel gruppo era semplice. “C’era la sensazione di essere quasi una famiglia, una squadra unita da un legame fortissimo, perciò siamo riusciti a fare così bene in Polonia e Ucraina – continua Montolivo -. C’era gioia da parte di tutti, anche da chi giocava meno. C’era la sensazione di essere un corpo unico. Speriamo di ricreare questo clima anche per il Mondiale”.

In quella serata di Varsavia il grande protagonista fu Mario Balotelli, autore di una splendida doppietta. L’attaccante non sta vivendo un grande momento con il Milan, addirittura è stato messo in discussione il suo ruolo di titolare nell’attacco rossonero. “Ormai gioca da tanti anni, ha la pelle dura – ha spiegato il suo compagno di squadra -. Sa bene che ci sono momenti negativi e positivi, che si passa presto dai grandi elogi a forti critiche. Non credo sia particolarmente stressato o nervoso”.

Chi invece sta segnando a ripetizione è Giuseppe Rossi con la Fiorentina. La speranza di Cesare Prandelli di provare Pepito insieme a Balotelli in attacco rischia di risultare vana a causa della febbre che ha colpito il bomber viola. “Rossi è un grandissimo – dice Montolivo –. Nessuno di noi ha mai dubitato delle sue qualità, anche nei momenti più difficili. In attacco abbiamo giocatori importanti”.

Il test contro la fortissima Germania di Joachim Löw sarà comunque importante. Anche per il centrocampo, uno dei punti di forza della squadra di Prandelli: “L’idea di base è quella di non dare riferimenti agli avversari. Non si può parlare di un unico modulo, dipende tanto dagli avversari e da chi gioca”. Il torneo in Brasile non è poi così lontano.

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