Tramontata la richiesta di grazia a Berlusconi

Pubblicato il 13 novembre 2013 da redazione

ROMA. – La richiesta di grazia per Silvio Berlusconi “è tramontata”. A ribadire che non sarà questa la via d’uscita per Silvio Berlusconi, è Franco Coppi, uno dei difensori del Cavaliere. Un’ipotesi circolata come ‘rumors’ ad agosto, ma poi tornata alla ribalta solo pochi giorni fa quando Marcello Dell’Utri, ex senatore Pdl e uno dei più intimi amici del Cavaliere, l’aveva rilanciata a Virus su Rai 2, spiegando addirittura che una richiesta in tal senso era stata firmata da tutti e 5 i figli. Immediate le smentite di avvocati e Quirinale che non hanno impedito, però, visto anche il clima politico, di riaccendere i riflettori sul futuro di Silvio Berlusconi, condannato in via definitiva nel processo Mediaset. E mentre il Tribunale di sorveglianza di Milano non ha ancora fissato l’udienza per discutere la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali presentata dai difensori dell’ex premier il mese scorso, sulla vicenda si continua a consumare un’estenuante lotta politica. Che coinvolge sia le varie anime del Pdl, sia il governo. “Si sono guadagnati due mesi, ma di questo non è stato dato atto per niente”, si lamenta Fabrizio Cicchitto che, ospite di Omnibus su La7, punta il dito contro i compagni di partito che non avrebbero premiato lo sforzo di chi, come lui, ha lavorato per rinviare la decadenza di Berlusconi: “Chi ha seguito i lavori parlamentari al Senato – osserva infatti Cicchitto – sa che la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore doveva essere dichiarata addirittura a ottobre, se non a settembre, e che se è arrivata così in là, è il frutto di un’azione fatta, senza proclami, dall’ala governativa e specialmente dal presidente Schifani”. Nessun grazie, ma addirittura accuse sottolinea l’ex capogruppo pidiellino che allunga nei confronti dei ‘lealisti’ il sospetto di manovre più o meno oscure dalle parti di Palazzo Grazioli: “Berlusconi – è la denuncia – è fortemente condizionato e talora trascinato da un’area del partito estremista che vuol fare assumere al Pdl e poi a Forza Italia una deriva estrema che lascerebbe uno spazio enorme al centro, rispetto al quale il Pd sta scegliendo un candidato adattissimo per interpretarlo: Matteo Renzi”. Nel frattempo resta in agenda per il prossimo 27 novembre il voto (palese) sulla decadenza anticipando, come fortemente voluto dai democratici, le consultazioni dell’8 dicembre. E proprio dalle parti del Pd si alzano nuove barriere su intenzioni dilatorie da parte del Pdl: “Non è pensabile – dice infatti Danilo Leva, responsabile Giustizia del partito – nessuna ipotesi di slittamento del voto. Vanno rispettati il regolamento e le procedure ed è inutile che il Pdl – avverte – cerchi alibi per nascondere l’unica certezza che è quella condanna definitiva di Berlusconi per frode fiscale”. E forse sono da leggere in questo senso le parole dello stesso Berlusconi che solo domenica aveva puntato tutte le sue fiches sulla revisione del processo: “Sono sicuro – aveva detto durante una telefonata a un incontro del Pdl di Camaiore – che presentando la revisione del mio processo, con nuove testimonianza e documenti esclusivi, io riuscirò ad uscire da questo incubo, e portare Forza Italia ancora sulla via del successo elettorale, a partire da maggio con le elezioni per il parlamento europeo”.

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(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

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01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

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(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

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(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

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