Letta invita fiducia, ripresa in 2014 a portata di mano

ROMA. – Gli investitori esteri ricominciano ad acquistare i titoli di Stato italiani e, anche se sul fronte dell’economia reale e dell’occupazione i numeri fanno ancora soffrire, il presidente del Consiglio Enrico Letta ci crede e invita a crederci. “Nel 2014 la ripresa è a portata di mano – dice -: ci sono segnali che possono consentirci di invertire la tendenza” e “anche se i dati ancora non si vedono, perchè la disoccupazione è cresciuta, sulla fiducia possiamo ripartire”. Con oltre 160 tavoli di crisi aziendali aperti, oltre 3 milioni di disoccupati in larga parte giovani e una produzione industriale che su base annua sfiora il -4%, la crisi morde. Ma quelli che Letta chiama “segnali” in grado di invertire la tendenza anche. Proprio oggi l’asta dei Btp a 3 anni, oltre ad aver fatto il piano, ha segnato un rendimento dell’1,79%, il più basso dal marzo 2012. Ieri quella dei Bot a 1 anno ha fatto registrare un tasso dello 0,688%, minimo storico. E sempre ieri la Banca d’Italia ha confermato che iniziano a tornare gli acquisti di investitori esteri sui titoli di Stato italiani. Insomma: torna un po’ di fiducia. Nonostante oggi Bruxelles abbia aperto un’indagine a carico dell’Italia sui nodi debito, crescita e lavoro, lo stesso presidente della Commissione Ue Josè Barroso ha confermato che la ripresa economica si intravede anche se è ancora fragile e quindi si deve proseguire sul cammino intrapreso delle riforme. A partire proprio da quelle sul lavoro. Intanto, dall’Agenzia delle Entrate, comincia ad arrivare qualche buona notizia per le imprese: nelle prossime settimane oltre 4 mila aziende riceveranno il rimborso di crediti Iva, per circa 1 miliardo di euro, messo a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Una ‘boccata d’ossigeno’ che fa salire a oltre 10 miliardi la somma complessivamente rimborsata da inizio 2013 a oltre 39 mila imprese. Ora – al di là delle critiche riservate alla Legge di Stabilità che ha da poco iniziato il suo iter parlamentare – “abbiamo bisogno di stabilità politica” per superare la crisi e tornare sulla via della crescita, dice il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che, anche se “onestamente” ancora non vede “una inversione di tendenza”, si augura che “avvenga in tempi rapidi”. E proprio sulla Legge di Stabilità attaccano i sindacati. La leader della Cgil, Susanna Camusso, punta il dito contro la no tax area che, a suo dire, “rischia di favorire l’evasione”. Il numero uno delle Cils, Raffaele Bonanni, invita a non fermarsi a “brodini” e ad avere il coraggio di mettere in campi una “terapia choc” per il rilancio dell’economia.

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