D’Inzeo: Coni saluta campione, “una leggenda dello sport”

ROMA. – Otto mesi dopo Mennea, il Salone d’Onore del Coni riapre le porte per salutare un altro campione: Raimondo D’Inzeo, il più grande cavaliere di tutti i tempi. Un oro olimpico, due argenti e 3 bronzi – oltre a due ori, un argento e un bronzo ai Mondiali – ottenuti in otto edizioni dei Giochi: un record di presenze eguagliato soltanto dal fratello Piero e da Josefa Idem (che però ha vestito pure i colori della Germania). ”Credo che non fosse solo una leggenda del nostro sport ma dello sport mondiale, otto olimpiadi, penso anche nove, se non ci fosse stato il boicottaggio militare dell’Olimpiade di Mosca – rileva il numero uno del Coni, Giovanni Malagò che ha reso omaggio alla salma insieme al comandante generale dei Carabinieri, il generale di Corpo d’Armata Leonardo Gallitelli -. È definito il più grande cavaliere di tutti i tempi, penso che fosse doveroso che il Coni aprisse il Salone d’Onore a ricordo di questa persona straordinaria”. ”È un grave lutto per la federazione, lui ne rappresenta la storia e insieme al fratello rappresentano il movimento dello sport equestre. È immaginabile il nostro stato d’animo”, aggiunge il commissario straordinario della Fise, Gianfranco Ravà, presente al Coni assieme al colonnello Max André Barbacini, vice commissario allo sport della federazione. Tra i familiari, oltre alla figlia Susanna e alla moglie Giuliana, c’è anche Piero che con Raimondo componeva la coppia di ‘fratelli invincibili’ dell’equitazione italiana. ”Ricordo le Olimpiadi del ’60, è stato un trionfo per l’equitazione italiana – dice commosso – toccava prima a me morire perché io sono nato prima. Amava sempre essere davanti a me in premiazione ed è quello che abbiamo augurato ai nostri allievi”. Il maggiore dei due D’Inzeo si è quindi soffermato davanti alla salma del fratello e gli ha rivolto il saluto militare. La sua famiglia, infatti, è anche quella dell’Arma dei Carabinieri, presente sin dall’ingresso del Palazzo H, con un picchetto a cavallo. E sarà proprio la Caserma Salvo D’Acquisto di Roma, sede del 4/o Reggimento Carabinieri a Cavallo, ad ospitare lunedì mattina le esequie del cavaliere più grande.