Primarie PD all’estero: “Doverose precisazioni e risposte”

ROMA – Luciano Neri, rappresentante della mozione Matteo Renzi nella Commissione per il voto estero a favore dei candidati alla segreteria nazionale del Pd, interviene in merito alla nota diffusa dal Comitato Cuperlo Estero sui dati relativi allo scrutinio dei voti espressi in questa prima fase dagli iscritti ai circoli presenti fuori dai confini nazionali.

“Ribadisco, i dati sul voto all’estero forniti dal responsabile italiani nel mondo Eugenio Marino al responsabile organizzazione Zoggia (Cuperlo 47,5% – Renzi 32%), e dallo stesso, incolpevolmente, resi pubblici nel corso della conferenza stampa, sono totalmente difformi dalla realtà. Un dato – rileva Neri – peraltro persino difforme da quello comunicato via social network dallo stesso Marino”. “Nella conferenza stampa si precisava che a quel dato mancava il risultato del voto di due circoli in America meridionale. Si trascurava però di dire – puntualizza Neri – che in realtà si trattava di ben nove circoli della circoscrizione elettorale più popolosa del mondo per presenza di italiani, quella della Gran Buenos Aires, accorpati, su richiesta del nazionale e per facilitazioni organizzative, nei due circoli di Moron e San Justo. In quella ripartizione ha votato un quarto dell’intero elettorato dell’America meridionale”. “La raccolta dei risultati in questa circoscrizione è stata più difficoltosa e lenta di altre, per queste ragioni la Commissione per il voto all’estero aveva deciso di non comunicare in conferenza stampa il risultato, in quanto ancora sottoposto a verifica. Decisione disattesa – evidenzia Neri, – non da noi, non da me. Le difficoltà di raccolta e comunicazione derivano dal fatto che ci sono due ambiti, la Commissione per il voto estero e chi dirige la struttura funzionariale e organizzativa centrale degli italiani all’estero che dovrebbe fare un passo indietro, non interferire e non sovrapporsi con la Commissione, che è l’ambito di riferimento legittimato per affrontare e dirimere le problematiche del voto all’estero”. “Non si può agire come “terzi” una volta e (legittimamente) come attivisti di un candidato l’altra, a seconda delle convenienze. Questa sovrapposizione, semplicemente, al di là delle strumentalizzazioni, è la ragione del dato parzialmente inesatto da me fornito e frutto di un mero errore di trascrizione, essendo stati costretti a lavorare su due schedari differenti e impropriamente sovrapposti”. “Per queste ragioni la Commissione nell’ultima seduta ha accolto la mia proposta di istituire un ufficio autonomo, a garanzia di tutti i candidati, per la raccolta dati, l’organizzazione ed i contatti con le realtà di tutto il mondo in questa fase che ci separa dall’8 dicembre. La ricognizione del voto in America Meridionale è peraltro ancora aperta – prosegue Neri, – e dalla relazione inviata dalla Commissione di ripartizione America Meridionale le evidenze non riguardano i circoli citati dal comunicato ma altri”. “I dati ad oggi pervenuti alla Commissione forniscono un quadro per noi molto soddisfacente e molto diverso da quello fornito da Marino a nome del comitato Cuperlo. Il dato, suscettibile di qualche lieve variazione per le ultime verifiche ancora in corso, fa registrare questo risultato: Cuperlo 42%, Renzi 39%, Civati 9,5%, Pittella 8,4%. Renzi all’estero si afferma nei contesti a più alta presenza di nostri connazionali (Germania, Argentina ecc.), vince in Europa e ottiene un più che positivo risultato in America Meridionale. Al di là comunque delle legittime valutazioni politiche o elettorali di ciascuno, ciò che stupisce e amareggia – afferma Neri – sono le aggettivazioni e il tono immotivatamente sopra le righe che gli autori del comunicato usano. Su una cosa sono d’accordo, queste cose fanno male al partito del quale a noi tutti spetta, con onestà intellettuale, cautelare il lavoro e il patrimonio politico ed etico e valorizzare un processo di partecipazione che gli aderenti, gli elettori e l’opinione pubblica vivono come straordinaria occasione di legittimazione democratica e di positivo cambiamento”.

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