Berlusconi pronto a incendiare il Paese?

Pubblicato il 26 novembre 2013 da redazione

ROMA. – Per il modo in cui si giunge al voto di decadenza di Silvio Berlusconi dal Senato, è ormai chiaro che l’ombra del Cavaliere resterà una spina nel fianco del governo e della maggioranza. E’ un’illusione, in altri termini, pensare che una pagina politica si sia chiusa per sempre. Lo dimostra innanzitutto la fine delle larghe intese: l’addio di Forza Italia alla grande coalizione mette oggettivamente in difficoltà il Nuovo centrodestra. Angelino Alfano dice che in questo modo i berlusconiani fanno un favore alla sinistra e si sintonizzano in realtà con Matteo Renzi per un rapido ritorno alle urne nel bel mezzo della crisi economica; tuttavia è vero che il Ncd è l’unico spezzone del centrodestra che resta in maggioranza (Fi, Lega, Fratelli d’Italia e la nuova An sono tutti all’opposizione) e ciò spinge gli alfaniani verso i centristi di Mauro e Casini rendendo più difficile in prospettiva sanare la frattura con il Cavaliere. Non solo. Il voto di decadenza rischia di scavare un solco irreversibile tra gli ex compagni di partito: il Ncd voterà no ma non sarà in piazza con i fedelissimi del Cav il quale rivendica il diritto a manifestare contro un ”processo farsa” e preannuncia che si tratta solo dell’inizio. Strategia della tensione, come dice il Pd? Berlusconi è davvero un uomo pronto a incendiare il Paese, per usare le parole del democratico Danilo Leva? Naturalmente no secondo gli alfaniani che si trovano stretti tra due fuochi: ma se la temperatura politica dovesse salire ancora, la loro posizione potrebbe farsi molto difficile. Anche perché Forza Italia ha scatenato un’offensiva a tutto campo: attacca la legge di stabilità come una manovra di tasse occulte, aspetta la pronuncia della Corte costituzionale sul Porcellum che potrebbe mettere a rischio i seggi di circa 200 parlamentari eletti con il contestato premio di maggioranza, decreta la fine delle riforme istituzionali. E si chiede se il capo dello Stato non abbia nulla da dire sulla morte delle larghe intese a cui aveva legato il proprio mandato. Enrico Letta per ora ostenta la massima tranquillità: tutte queste mosse della destra erano preventivate. Tuttavia sa bene di non poter più contare al Senato sull’ampia maggioranza garantita dal vecchio Pdl. Il suo schieramento è forse più omogeneo, ma adesso dovrà fare più attenzione ai malumori che serpeggiano nel suo stesso partito (Boccia). La decisione di rispettare a tutti i costi la data del voto di decadenza di Berlusconi ha seminato perplessità nell’area moderata: dove Pierferdinando Casini ha dato voce ai dubbi di quanti avrebbero preferito attendere la pronuncia della Consulta sulla costituzionalità della legge Severino o comunque la sentenza della Cassazione sull’interdizione dai pubblici uffici. Questione di settimane, ha spiegato il leader Udc, che avrebbero però svelenito il clima e non cambiato l’esito finale della battaglia. Una revisione del processo Mediaset infatti, come dice Massimo D’Alema, non riguarda il Parlamento ma la giustizia ordinaria e su questo punto nulla sarebbe stato possibile eccepire. Adesso per il premier gli snodi cruciali sono due: la tenuta degli alfaniani e le primarie del Pd. Sul primo punto, è chiaro che c’è un processo da costruire all’ombra del popolarismo europeo insieme a centristi e montiani: ma richiede tempo e la cancellazione dall’orizzonte delle elezioni anticipate. Il che non è così scontato: il segretario in pectore del Pd, Renzi, insiste nel voler dettare al governo un’agenda che potrebbe non essere condivisa dal Nuovo centrodestra. Il sindaco rottamatore non se ne cura visto il peso esiguo del Ncd nella coalizione: però si tratta di un peso decisivo per la tenuta dell’esecutivo e ciò alimenta i sospetti dei governativi del Pd sulle reali intenzioni del leader fiorentino. Giorgio Napolitano assiste con crescente preoccupazione allo sfaldamento del quadro politico. Il Quirinale ha fatto sapere che la verifica di maggioranza, dopo l’uscita di Forza Italia, dovrebbe coincidere con il voto di fiducia sulla legge di stabilità, ma i berlusconiani non sono d’accordo e chiedono una discussione ad hoc. Sono già in campagna elettorale, avverte Renzi. Il fatto è che si può fare politica anche fuori dal Parlamento, come dice D’Alema: Berlusconi ha ancora forti appoggi internazionali (a cominciare da Putin) e l’intenzione di dare battaglia sullo stile di Grillo, a partire dalla giustizia, per abbattere l’asse Napolitano-Letta-Alfano. Offrendo così a Renzi una ghiotta occasione di cambiare tutto.

di Pierfrancesco Frerè

Ultima ora

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

Archivio Ultima ora