Emorragia di posti al Sud: -333.000 occupati in un anno

ROMA – Prosegue l’emorragia dei posti di lavoro al Sud, mentre l’occupazione al Nord tiene: nel terzo trimestre 2013 l’Italia ha perso nel complesso 522.000 posti di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2012 (gli occupati sono scesi a quota 22.430.000), con una diminuzione del 2,3%. Ma il calo è stato significativo soprattutto nel Mezzogiorno, con 333.000 posti persi (-5,4%), mentre il Nord resiste con 98.000 occupati in meno (-0,8%).

Nel Centro si sono persi 90.000 occupati rispetto allo stesso trimestre del 2012 (-1,9%). La situazione appare drammatica soprattutto in Puglia, con 120.000 posti persi in un anno (-9,5% sull’occupazione complessiva), mentre la Lombardia segna un lieve avanzamento con 54.000 posti di lavoro in più (+1,26%). Si allarga ancora il divario tra le Regioni, con la Sicilia che perde 87.000 posti (-6,3%) e la Sardegna che ne perde 42.000 (-7%), mentre l’Emilia Romagna che tiene (13.000 posti in meno, pari a un -0,6%). Frena il calo dell’occupazione in Campania, con 11.000 posti persi in un anno (-0,7%). Nel Lazio si perdono 52.000 posti (-2,3%, in linea con il dato nazionale) mentre la Toscana registra una perdita di 10.000 occupati (-0,6%).

Al Sud risiede quasi la metà dei disoccupati totali del Paese, con 1.377.000 senza lavoro sui 2.844.000 complessivi (sono 971.000 al Nord e 536.000 al Centro). Il tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno (18,5% in forte crescita rispetto al 15,5% del secondo trimestre 2012) è più che doppio di quello del Nord (7,6%, in crescita dal 6,8% di un anno prima).

Nel complesso in Italia il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre è all’11,3%, in aumento di 1,5 punti percentuali. Il tasso più alto dei senza lavoro è in Campania, con il 20,5% a fronte del 17,7% di un anno prima. In Puglia si registra la crescita più rapida del tasso di disoccupazione, passato dal 13,8% del terzo trimestre 2012 al 19,2% del terzo trimestre 2013 (+5,4 punti percentuali). Anche la Calabria resta una Regione difficile per chi cerca lavoro, con la disoccupazione che raggiunge il 20% (dal 18,1%), mentre Bolzano si conferma luogo di piena occupazione, con appena il 3,8% di senza lavoro (in calo dal 4,3% di un anno prima). Il tasso di disoccupazione cala lievemente anche in Basilicata, ma a causa della diminuzione della forza lavoro. La Regione con il tasso di occupazione più basso è la Sicilia, con appena il 38,7% delle persone tra i 15 e i 64 anni al lavoro (il 39,8% in Campania), mentre a Bolzano lavora il 72,7% della fascia di età considerata (il 65,2% in Lombardia, il 67,2% in Emilia Romagna).