Josipovic: “L’Italia partner privilegiato della Croazia”

Pubblicato il 04 dicembre 2013 da redazione

ROMA – I rapporti eccellenti con l’Italia “e in particolare la sintonia con il presidente Napolitano”, le questioni rimaste aperte del passato tra i due Paesi, ora risolte, gli obiettivi per uscire dalla crisi e aumentare gli investimenti esteri, con un occhio al sud-est Europa. Di questo e altro ancora si è parlato nel colloquio dell’Ansa con il presidente croato, Ivo Josipovic, in visita a Roma, il quale ha incontrato il collega Giorgio Napolitano, il premier Enrico Letta e il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Anche per il presidente croato, così come per Napolitano, la frattura creatasi all’indomani della Seconda Guerra Mondiale tra ‘Esuli’, ‘Rimasti’ e cittadini croati è ormai rimarginata.

– E’ noto che durante la seconda guerra mondiale la Croazia ha sofferto per l’occupazione nazista, ma è anche noto che, alla fine della guerra, gli italiani che hanno vissuto in Istria hanno pure sofferto e molti sono stati costretti ad andarsene per le pressioni dell’allora governo comunista. Con il presidente Napolitano, abbiamo riconosciuto le sofferenze di entrambi. Adesso i nostri rapporti sono diversi –  sottolinea Josipovic. E aggiunge: +

– L’Italia è il nostro principale partner, ma non é il maggiore investitore. L’obiettivo è di migliorare i rapporti in questo senso e a questo proposito il governo ha pronta una legge per facilitare gli investimenti e varato degli incentivi. Vorremmo anche – prosegue – vedere più turisti italiani in Croazia.

Il presidente ha sottolineato la necessità di appoggiare la politica di allargamento della Ue:

– Con Napolitano abbiamo parlato del sud-est Europa, che è una preoccupazione per entrambi i Paesi ed entrambi siamo interessati a sostenere i nostri vicini, Bosnia Herzegovina, Serbia, Kosovo, Montenegro, Albania e Macedonia, nel processo di adesione alla Ue. Non sarà un compito facile per loro perché devono soddisfare i requisiti posti dall’Unione, ma Italia e Croazia sono pronti a sostenerli perché crediamo che l’Europa non sia completa senza.

Oltre ai rapporti eccellenti con l’Italia, la Croazia, condivide anche una delle piaghe conseguenti alla crisi economica: la disoccupazione giovanile che in Croazia ha raggiunto il 42%. La ripresa, secondo le previsioni del premier Zoran Milanovic, dovrebbe esserci tra due-tre anni, ma il Fondo Monetario Internazionale sostiene che sarà “lieve”.

– Dal punto di vista psicologico, anche una lieve ripresa aiuta molto – sostiene Josipovic -.Dopo 5 anni di recessione i piccoli passi in avanti sono benvenuti. Certo i nuovi investimenti e un nuovo approccio all’imprenditoria possono aiutare.

In riferimento al referendum sulle nozze gay di domenica, dove il 66% dei votanti ha detto ‘no’, il presidente lo definisce un “messaggio imbarazzante”.

– In particolar modo per le persone che lottano per avere gli stessi diritti. Questo peró non impedirà al governo di andare avanti con il disegno di legge sulle unioni civili tra le coppie dello stesso sesso per garantire gli stessi diritti di quelle sposate, tranne che per l’adozione di minori.

E sull’ipotesi del referendum, avanzata da una coalizione di associazioni nazionaliste, contro il diritto della minoranza nazionale serba al bilinguismo e all’uso pubblico della scrittura cirillica, il presidente taglia corto:

– Non ci sarà.

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