Rai: da Mission a Floris, compensi nel mirino

ROMA – Compensi Rai ancora una volta nel mirino della politica, da quelli dei conduttori, come Giovanni Floris, a quelli dei personaggi noti che hanno partecipato al contestatissimo programma Mission. Dopo le polemiche con Fabio Fazio, criticato per il suo stipendio milionario a Che tempo che fa, Renato Brunetta cambia ora bersaglio.

– Il conduttore di Ballarò – fa sapere il capogruppo Pdl alla Camera – sarebbe stato per molti anni legato alla Rai da un contratto di lavoro a tempo indeterminato. A partire dal 2007, su suo personale impulso, avrebbe richiesto e ottenuto dalla Rai la stipula di un nuovo contratto di lavoro autonomo, ricevendo un compenso quattro volte superiore. Perché la Rai ha accettato delle condizioni tanto sfavorevoli?.

Brunetta, annunciando un’interrogazione in Commissione di Vigilanza, spiega che Floris avrebbe anche ottenuto l’inserimento di una clausola secondo cui alla scadenza del contratto, la Rai sarebbe obbligata alla riassunzione.

– Se tutto questo fosse confermato ci troveremmo di fronte ad un contratto di lavoro mai visto nel panorama giuslavorista – sostiene ancora.

Floris era già finito nel mirino del Movimento 5 Stelle per il suo compenso. A giugno scorso, fermato da alcuni militanti, aveva confessato di guadagnare 500mila euro l’anno, aggiungendo però che il suo programma consentiva alla tv pubblica di incassare 14 milioni l’anno in pubblicità.

Ora il Movimento prende di mira i compensi dei vip inviati nei campi profughi nel programma Mission. Il presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, ricordando che si è parlato di “rimborso spese” per i vip, avverte che “se il rimborso spese è una copertura per compensi consistenti, forse sarebbe da valutarne l’opportunità”.

Il parlamentare chiede anche di sapere, in merito “agli occhiali griffati che indossa Paola Barale nel frammento video diffuso in rete nei giorni scorsi”, se “c’è un accordo commerciale dietro”.

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