Forza Italia, affondo sui senatori a vita. Pd: “Solo insulti ridicoli”

ROMA  – Affondo di Forza Italia contro i senatori a vita, nominati da Napolitano il 30 agosto, dopo la loro apparizione in Senato il 27 novembre per votare a favore la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi.

Una presenza vivacemente contestata quel giorno nell’ Aula del Senato dai senatori azzurri, che hanno accusato i quattro di esser degli ”assenteisti incalliti” venuti solo per spirito di parte. Accusa reiterata ieri da Maurizio Gasparri che dubita delle loro qualità.

L’iniziativa è partita dai senatori Lucio Malan e Alberti Casellati che in Giunta delle elezioni hanno posto la questione sulla sussistenza dei requisiti previsti per la convalida dei senatori a vita, chiedendo un rinvio per l’acquisizione della documentazione necessaria.

“Pur rispettando il Capo dello Stato e i quattro nominati, dalle carte trasmesse alla Giunta, non sono emersi – spiegano Casellati e Malan – elementi sufficienti ad identificare gli ‘altissimi’ meriti scientifici della Prof. Cattaneo né gli ‘altissimi meriti sociali’ attribuiti a tutti e quattro”.

I senatori a vita, nel mirino di Forza Italia,sono la ricercatrice Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano, il premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia e il direttore d’orchestra Claudio Abbado che, ieri in serata, ha annunciato la rinuncia al suo stipendio che devolverà alla scuola di musica di Fiesole.

L’attacco di Forza Italia ha avuto solo l’appoggio della Lega Nord che con Erika Stefani ha annunciato il voto contrario alla convalida dei quattro.

– Riteniamo che i parlamentari debbano lavorare, cosa che evidentemente questi signori – ha affermato Stefani – non hanno mai fatto visto che si degnano di essere presenti in Senato solo in particolari situazioni molto politiche e per fare da stampella al governo.