L’ opposizione non sfonda ma conquista le città simbolo

CARACAS  – L’Opposizione non sfonda, è vero. Ma, in queste comunali, conquista città simbolo. Ad esempio Barinas, da sempre ‘feudo chavista’.

Ieri, dopo oltre tre ore di attesa, il Consiglio Nazionale Elettorale ha dato i primi risultati. Il Psuv continua ad essere il primo partito del Paese, con oltre 4 milioni e 500 mila voti. Ma la Mud (la coalizione di Opposizione) incalza con poco meno di 4 milioni e 300 mila voti.

Il paese si tinge di rosso (210 comuni dei 335 ai candidati del Psuv), quindi, ma l’Opposizione controlla quasi tutte le principali città,

Mentre il presidente Nicolàs Maduro ha esultato per il trionfo del Psuv, Hernique Capriles Radonski, leader della Mud, ha affermato che le ‘comunali’ hanno dimostrato “senza dubbio che Venezuela non ha un padrone”.

Il Psuv ha trionfato negli ‘stati rurali’, dove la modernità tarda ad arrivare, mentre la Mud ha conquistato quelli più industrializzati, più popolati e con le città più simili alle grandi metropoli del futuro. Tra queste Valencia, in cui ha trionfato l’italo-venezuelano Miguel Cocchiola.

 

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