Accordo sul budget, fine di una crisi lunga tre anni

Pubblicato il 11 dicembre 2013 da redazione

NEW YORK – A Washington si chiude una crisi lunga tre anni. Grazie alla tregua tra repubblicani e democratici, Camera e Senato hanno raggiunto l’intesa sul bilancio: quell’intesa tante volte saltata e costata molto cara all’America, che nel mese di ottobre si é dovuta arrendere alla parziale chiusura del governo federale (il cosiddetto ‘shutdown’) per mancanza di fondi. Per non parlare del rischio default che ha portato la prima economia mondiale sull’orlo del baratro. Ora i due rami del Congresso – il Senato a maggioranza democratica e la Camera dei rappresentanti a maggioranza repubblicana – hanno deciso di imprimere una svolta e di lanciare un segnale ai cittadini Usa, stanchi della situazione di stallo politico e delle sue conseguenze sull’economia reale. Lo hanno fatto con un’intesa siglata nella tarda serata di martedí, e che prevede un pacchetto di misure da 85 miliardi di dollari che pongono fine al cosiddetto ‘sequester’, i tagli automatici ed orizzontali previsti dalla legge in mancanza di un accordo sul bilancio.

I mercati non sembrano brindare. Anzi, Wall Street mette a segno una delle peggiori sedute degli ultimi tempi. Grande é invece la soddisfazione del presidente Barack Obama, che ha appreso la notizia mentre era in volo sull’Air Force One di ritorno dal Sudafrica.

In una nota diffusa dalla Casa Bianca si sottolinea come ”l’accordo bipartisan rappresenta un primo passo positivo” perché gli Stati Uniti si dotino finalmente di un bilancio piú equilibrato.

– L’intesa non contiene tutto quello che io avrei voluto – ammette il presidente – e sono convinto che é cosí anche per i repubblicani. Ma questa é la natura del compromesso. E questo é il modo in cui gli americani vogliono lavori il Congresso.

I sondaggi peró continuano a mostrare un Obama in caduta libera sul fronte della popolaritá: più della metà degli americani (il 54%) – secondo l’ultima rilevazione di Nbc e Wsj – continua a disapprovare l’operato del presidente, anche se l’indice di gradimento generale torna a salire leggermente al 43%.

I passaggi più significativi della nuova finanziaria riguardano l’aumento delle spese del Pentagono e delle agenzie federali nei prossimi due anni. Aumenti che saranno coperti con 63 miliardi di dollari che proverranno in parte da un aumento delle tasse sui biglietti aerei (da 2,50 dollari a 5,60 dollari a volo). E’ questa la norma più contestata, anche se i fondi andranno per rafforzare la sicurezza degli aeroporti, nazionalizzata dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.

Gli altri risparmi si otterranno prevalentemente con tagli alle pensioni dei dipendenti federali e dei militari, e con un aumento dei premi per le assicurazioni federali. L’accordo non comprende l’estensione dei benefici per la disoccupazione di lunga durata fortemente voluta dai democratici e chiesta da Obama. Una lacuna che rischia di lasciare senza un dollaro ben un milione di disoccupati alla fine dell’anno. A meno che non si raggiunga – come ha auspicato il presidente – una nuova intesa nei prossimi giorni.

L’intesa viene definita dai principali giornali come ‘modesta’ nei suoi contenuti. Ma e’ un coro unanime quello che parla comunque di svolta. Si è di fronte a un ”cessate il fuoco” dopo una battaglia senza esclusione di colpi che ha paralizzato la politica di Washington a partire dal 2011, e che ora da’ ai membri del Congresso maggiori margini di manovra per affrontare le due questioni davvero cruciali rimaste in sospeso: quella della riduzione del debito pubblico e quella della riforma fiscale.

Ultima annotazione. A tornare sotto le luci della ribalta è in particolare il repubblicano Paul Ryan, ex candidato alla vicepresidenza e attuale presidente della Commissione Bilancio della Camera. E’ lui il padre del compromesso messo a punto con la senatrice democratica Patty Murray. E il risultato raggiunto lo potrebbe rilanciare per la futura corsa alla Casa Bianca, dopo il rovinoso capitombolo delle presidenziali del 2012 come vice di Mitt Romney.

Ultima ora

01:37Pallavolo: 3-0 a Civitanova,Zenit Kazan vince Mondiale club

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - I russi dello Zenit Kazan hanno vinto il Mondiale per club di pallavolo battendo in finale a Cracovia la Lube Civitanova per 3-0 (27-25, 25-22, 25-22). Sfuma quindi il sogno della squadra marchigiana di salire sul tetto del mondo.

01:34Pallavolo: Superlega, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Risultati della 12/a giornata della Superlega di pallavolo: Lube Civitanova - Wixo Piacenza 3-2 (giocata il 16/11) Sir Safety Perugia - Azimut Modena 0-3 Calzedonia Verona - Callipo Vibo V. 3-0 (ieri) Gi Group Monza - Bunge Ravenna 3-1 Kioene Padova - Taiwan Ex. Latina 3-0 Biosi' Indexa Sora - Diatec Trentino 1-3 (giocata il 13/12) Revivre Milano - BCC Castellana Grotte 3-0 - Classifica: Civitanova 31; Perugia e Modena 30; Verona 24; Padova e Ravenna 20; Piacenza e Trentino 19; Milano 18; Monza e Latina 12; Vibo Valentia 9; Castellana 5; Sora 3.

01:14Calcio: Inzaghi, la Lazio ha dimostrato che non molla mai

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - "Abbiamo dato una bella risposta su un campo difficile, sapevamo che avremmo sofferto. Siamo andati sotto di due gol e per molti sarebbero stati colpi decisivi, invece non ci siamo disuniti e siamo riusciti a pareggiare. Poi abbiamo commesso un errore sul rigore, ma siamo riusciti ancora a pareggiare: penso che non si sia annoiato nessuno". Così il tecnico della Lazio Simone Inzaghi al termine di Atalanta-Lazio. "Non sono due punti persi rispetto alle prime - dice ancora il tecnico -. L'Atalanta è la squadra che mi ha impressionato di più per ritmo e qualità dei giocatori. Infatti è arrivata quarta nella scorsa stagione e prima nel girone in Europa League. Segnare 3 gol qui non è facile, abbiamo dimostrato di non mollare mai e vogliamo restare attaccati al treno delle prime qualsiasi cosa succeda". Un commento sull'espulsione: "Non ho detto una parola - spiega -, ma Irrati mi ha mandato via. Mi dispiace perché non ho mai protestato per tutta la gara, forse Irrati era un po' prevenuto, al ritorno starò attento".

01:04Calcio: Messi rigore parato, ma Barcellona serve il poker

(ANSA) - BARCELLONA, 17 DIC - In attesa di giocare l'attesissimo 'Clasico' di sabato prossimo (ore 13) al Santiago Bernabeu, il Barcellona ne fa quattro al Deportivo La Coruna nel posticipo serale della Liga. Luis Suarez e Paulinho, con una doppietta a testa, sono i protagonisti del 4-0 finale, ma di questa partita rimane anche l'immagine di Lionel Messi che si è fatto parare un rigore da Ruben Martinez, portiere della squadra galiziana. Con i tre punti di questa sera il Barcellona è primo in classifica con 6 punti di vantaggio sull'Atletico Madrid, che ha scavalcato il Valencia (sconfitto dall'Eibar) e ora è secondo. Il Real Madrid, impegnato ieri nella finale del Mondiale per club contro il Gremio, ha undici punti di ritardo dagli arcirivali.

00:55Calcio: Gasperini, da questa sfida Atalanta esce più forte

(ANSA) - BERGAMO, 17 DIC - "Sono comunque soddisfatto, la Lazio ha delle risorse importanti. Non siamo riusciti a chiuderla in molti momenti, ma abbiamo fatto una partita importante e usciamo più forti da questa sfida. Abbiamo giocato nel modo in cui mi piace". L'allenatore dell'Atalanta Gian Piero Gasperini è soddisfatto del pareggio della sua squadra nonostante si sia fatta raggiungere per due volte dalla Lazio. "Abbiamo avuto delle difficoltà solo nel finale del primo tempo - dice ancora Gasperini -, poi il loro primo gol ha dato grande fiducia alla Lazio che ha dei giocatori molto abili e veloci. A fine gara c'era molta delusione nello spogliatoio perché se avessimo vinto avremmo fatto un bel salto in classifica. Ma questo campionato è molto equilibrato, abbiamo affrontato una squadra molto forte e abbiamo capito che possiamo fare bene, e mi sento più forte dopo questa gara. Preoccupato per l'astinenza da gol di Gomez e Petagna? No perché abbiamo fatto tre gol e abbiamo avuto moltissime occasioni. Peccato non aver chiuso la gara".

00:54Basket: serie A, risultati e classifica

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Risultati dell'11/a giornata del campionato di serie A di basket: Grissin Bon Reggio Emilia - Openjobmetis Varese 76-66 (ieri) Betaland Capo d'Orlando - Happy Casa Brindisi 67-66 (ieri) Banco di Sardegna Sassari - The Flexx Pistoia 88-81 (ieri) Segafredo Virtus Bologna - Fiat Torino 84-76 EA7 Emporio Armani Milano - Red October Cantù 93-77 Dolomiti Energia Trentino - Vanoli Cremona 90-79 VL Pesaro - Sidigas Avellino 78-83 Germani Brescia - Umana Reyer Venezia 90-71 - Classifica: Brescia 20; Avellino e Milano 16; Venezia, Torino e Sassari 14; Cantù, Capo d'Orlando, Trentino e Bologna 10; Reggio Emilia, Varese, Cremona e Pistoia 8; Pesaro 6; Brindisi 4.

00:36Calcio: Atalanta-Lazio 3-3

(ANSA) - BERGAMO, 17 dic - Posticipo spettacolare quello fra Atalanta e Lazio. Il match finisce 3-3, con i bergamaschi avanti di due gol già al 26' con Caldara e Ilicic (bellissima rete). Poi però i padroni di casa si fanno raggiungere dai biancocelesti, trascinati da Luis Alberto e Milinkovic Savic, quest'ultimo autore della doppietta per il 2-2 (berisha non sembra impeccabile). Nella ripresa Ilicic riporta avanti la Dea trasformando un rigore concesso per fallo di Bastos su Gomez. L'arbitro Irrati annulla con l'ausilio del Var un gol a Caldara, poi la Lazio pareggia ancora con una rete di Luis Alberto, oggi il suo uomo migliore.

Archivio Ultima ora