Oggi a Roma il “Summit” Italia-America Latina

Pubblicato il 11 dicembre 2013 da redazione

ROMA – Domani e dopodomani, avrà luogo a Roma, presso la Farnesina, la VI Conferenza Italia-America Latina e Caraibi.

Da dieci anni queste esercizio di dialogo biennale è un appuntamento istituzionale bipartisan (l’unico del genere in Europa, se si eccettuano i Vertici Iberoamericani) che mette in diretto rapporto il nostro Paese con l’intero sub-continente americano. L’America Latina e i Caraibi sono una realtà in costante sviluppo economico e sociale, con Paesi che crescono sia dal punto di vista economico che in termini di peso politico e che contano una presenza molto nutrita di collettività italiane (integratesi a tal punto da esprimere decine di membri di governo, leader sociali, manager e responsabili economici).

Sul versante italiano, rilevante è la presenza di collettività latinoamericane e caraibiche, che si distinguono per essere tra le più laboriose ed integrate in Italia. Fatte queste premesse, è facile intuire l’importanza di questo efficace strumento di dialogo.

Per l’Italia, la Conferenza si è ormai affermata come importante strumento utile  per l’individuazione dei settori prioritari della cooperazione bilaterale. Negli scorsi anni, è stata posta attenzione ai processi di promozione della sicurezza e della democrazia, cui l’Italia contribuisce grazie al suo know-how, e a temi di crescente interesse per la collaborazione bilaterale, quali i processi di integrazione economica in corso nel sub-continente, che stanno cambiando il volto dell’America Latina e dei Caraibi.

La Conferenza che si terrà domani, si incentrerà sulle tematiche della crescita, che interessano sia l’Italia che i Paesi in forte sviluppo, come quelli latinoamericani. Si parlerà anzitutto di politiche territoriali di sviluppo, raffrontando le rispettive situazioni e offrendo l’esperienza storica italiana; si approfondiranno i processi di cooperazione tra piccole e medie imprese, valorizzando l’esperienza italiana e verificando quali siano possibili ambiti di collaborazione. Il tutto nella prospettiva della promozione di politiche di  sviluppo sostenibile in campo economico, sociale, e ambientale. In tale contesto, un ruolo importante verrà riservato al dibattito sulle energie rinnovabili e a quello dell’integrazione delle reti elettriche, anche sulla scorta delle significative esperienze maturate sul posto da aziende come Enel e Terna.

Il vero valore aggiunto di questa edizione proverrà dal nuovo approccio organizzativo che si è deciso di adottare, che prevede un maggiore coinvolgimento – assieme alla Regione Lombardia e al Ministero degli Affari Esteri – dei partner latinoamericani e caraibici, che, soprattutto in seno all’Istituto Italo-Latino Americano, hanno attivamente contribuito alla definizione delle tematiche e dei contenuti della VI Conferenza.

L’evento sarà ulteriormente impreziosito da presenze istituzionali di assoluto livello politico, sia da parte italiana che da parte latinoamericana.

Non mancheranno neanche quest’anno i fondamentali contributi della società civile, degli enti locali e delle imprese, la cui presenza, qualitativamente assai rilevante, fornirà garanzia della concretezza dei contenuti che saranno trattati nelle varie sessioni di lavoro.

 

Italia-Venezuela: piccole e medie imprese al centro dell’interesse

Piccole e medie imprese e, in particolare, lo sviluppo dei distretti industriali. Questo sarà il tema sul quale probabilmente si concentrerà l’attenzione della delegazione ad altissimo livello del Venezuela.

D’altronde, lo aveva già annunciato il Sottosegretario agli Esteri con delega all’America Latina, Mario Giro, al nostro Direttore. Il Venezuela, aveva riferito il sottosegretario Giro, aveva manifestato, durante la sua visita nel Paese, particolare interesse verso l’esperienza italiana nella gestione delle piccole e medie imprese e chiesto di poter visitare alcune realtà nei distretti industriali.

Tra le strategie nei piani di crescita economica del Venezuela, infatti, vi è la creazione di poli di sviluppo industriale. Insomma, la creazione di distretti industriali che possano fungere da locomotrice della crescita.

Nel corso della Conferenza sicuramente si parlerà anche del progetto di integrazione e dell’Expo Milano 2015.

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