Milano, corteo e tafferugli fuori dalla Region

MILANO – Dopo una settimana difficile per i cortei dei cosiddetti Forconi, ieri sono stati gli studenti a raccogliere il testimone delle proteste, proprio quando sembrava che le manifestazioni stessero scemando decisamente con solo uno sparuto presidio in piazzale Loreto. Uno sciopero nazionale dei trasporti ha poi ingigantito i disagi, mandando il traffico in tilt e facendo vivere ai milanesi l’ennesima giornata nera. Mentre i pochi tram e autobus che non hanno aderito allo sciopero (ferme invece le metropolitane) venivano deviati per i 6-700 ragazzi partiti da piazza Cairoli, qualcuno colorava con vernice rossa l’acqua della fontana detta ‘Torta dei spus’. Una sostanza che secondo la Polizia locale ”alla fine non ha provocato danni e si è diluita poco a poco”.

Una volta che il corteo è giunto a destinazione, poi, ci sono stati momenti di tensione e un breve contatto con le forze dell’ordine, che hanno effettuato due ‘cariche di alleggerimento’, davanti alla Regione Lombardia quando i manifestanti hanno tentato di irrompere in Consiglio regionale dove alcuni di loro erano riuscito a infiltrarsi interrompendolo con cori e striscioni e causandone la temporanea sospensione, per circa mezz’ora.

Il gruppo più ‘duro’, formato da 200-300 studenti, dopo un confronto con le forze dell’ordine in piazza Duca D’Aosta, davanti alla stazione Centrale, ha poi improvvisamente ripreso a spostarsi, seguito da polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, intonando più volte cori al grido di ”Né Maroni né Forconi” giungendo infine ai Bastioni di Porta Venezia dove la manifestazione si è sciolta alle 12.45, quando è ripresa la circolazione della metropolitana.

– Il principio è sempre condannare la violenza – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, commentando i tafferugli.

Quanto al gruppo che ha contestato i lavori del Consiglio, sospeso per una trentina di minuti, Maroni ha detto che ”chi impedisce lo svolgimento del lavoro di un’assemblea democratica è sempre in torto”.

– Condividiamo e sosteniamo con forza le ragioni della protesta studentesca – ha invece dichiarato il capogruppo in Lombardia del M5s, Paola Macchi.

Alla fine il bilancio della mattinata è stato di alcune decine di poliziotti imbrattati di vernice, tre feriti lievi tra le forze dell’ordine e alcuni studenti doloranti per le manganellate. E, ovviamente, traffico in tilt e tanta gente appiedata.