Venezuela, una svalutazione alle porte?

CARACAS – Certo, non è stato detto apertamente. Ma nel fondo, un analisi a caldo delle parole del ministro dell’Energia, Rafael Ramírez, lascia poco spazio a dubbi. Resta, ovviamente, il “dollaro-Cadivi”, quello fissato dalle autorità a 6,30 bolìvares. A questo tasso sarà possibile acquistare alimenti, medicine, tecnologia e materiali scolastici. E forse anche realizzare all’estero studi universitari, corsi e specializzazioni. Tutto il resto, invece,  avrà come tasso di riferimento quello che emergerà dalle aste del Sicad.

Il ministro ha assicurato comunque che non ci saranno svolte brusche. Il passaggio sarà graduale. Nel corso del prossimo anno, il Sicad si trasformerà da sistema alternativo a permanente nell’assegnazione della valuta pregiata.

Altro argomento in studio è l’aumento della benzina. Sebbene da anni se ne parla, le autorità, dopo il “caracazo”, hanno sempre rinviato ogni provvedimento sulla materia. Ma ora pare che il Governo del presidente Maduro voglia prendere il toro per le corna. La decisione di un incremento (pare che in studio vi sia la possibilità di aumenti periodici e programmati della benzina) dovrebbe essere annunciata a inizio del prossimo anno, come parte di una strategia di amplio respiro per il rilancio dell’economia.

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