Pugno duro di Tossel, chiude la curva interista per il derby

MILANO – Stangata del giudice sportivo per Inter e Roma: Gianpaolo Tosel ha chiuso per due turni la Curva Nord del Meazza, in vista delle gare interne contro Milan e Chievo, per “discriminazione territoriale” e per altrettante gare la Curva Sud dell’Olimpico, che sarà vuota contro Catania e Genoa per “comportamento discriminatorio per motivi di razza”.

Colpita anche la Lazio, che godrà della sospensione della pena, per i cori razzisti contro Mbaye nella sfida contro il Livorno.

Ieri in serata la notizia del ricorso presentato dall’Inter. La società, attraverso il sito ufficiale, “comunica che proporrà ricorso avverso la decisione del Giudice Sportivo avente ad oggetto la chiusura del settore denominato Settore Nord – Secondo Anello Verde”. I nerazzurri pagano i ripetuti cori anti-napoletani intonati nella sfida contro il Napoli e che secondo Tosel “erano percepibili dai due settori confinanti con quello degli ospiti”.

In merito a Milan-Roma nel provvedimento si legge invece che “la maggioranza dei circa 1.700 sostenitori della società Roma intonava a gran voce il coro ‘Rossoneri squadra di neri’” e che in diverse altre circostanze sono stati segnalati “numerosi ed intensi ‘Buuu’ verso il calciatore Mario Balotelli”. I comportamenti costeranno ai due club 50.000 euro di ammenda in aggiunta alla squalifica, ma la norma è stata già in passato oggetto di discussione tra le società e la Federcalcio, tanto che lo scorso ottobre Adriano Galliani definì “inadeguate” le regole sul tema. Il presidente federale Giancarlo Abete si limitò a sottolineare come l’Italia avesse seguito le direttive dell’Uefa. La normativa potrebbe essere rivista in futuro, nel frattempo Inter e Roma potrebbero decidere di lasciare vuoti i settori in questione o di ospitare un folto gruppo di bambini come ha fatto la Juventus in occasione della partita contro l’Udinese di due settimane fa e contro il Sassuolo di domenica scorsa.

Particolarmente eclatante è il caso dei nerazzurri perché la prossima gara in programma è il derby di Milano, al quale gli ultras della Curva Nord non potranno partecipare. “E’ una vergogna, non c’è derby senza tifosi”, ha commentato Giancarlo Capelli, uno dei capi storici della Curva Sud di fede milanista. Pena sospesa invece per la Lazio dopo i cori razzisti nella sfida contro il Livorno.

“Dalla Curva Nord si alzava in modo distinto un ripetuto ‘buu-buu’ all’indirizzo del calciatore Mbaye Ibrahima”, si legge nel comunicato. Se non ci saranno ulteriori segnalazioni Tosel non prenderà alcun provvedimento, altrimenti i biancocelesti seguiranno lo stesso destino di Inter e Roma. Le curve nerazzurra e giallorossa, nel dispositivo di ieri, sono state infatti chiuse per un solo turno al quale si è aggiunta la revoca della sospensione decisa per entrambe le società il 21 ottobre scorso, motivo per cui le gare soggette a penalizzazione saranno due. Nerazzurri e giallorossi non sono alla prima esperienza di questo tipo nella stagione in corso: l’Inter ha giocato senza il supporto della Nord la sfida del Meazza contro la Fiorentina, vinta 2-1, mentre la Roma non ha potuto contare sui propri sostenitori alla seconda di campionato contro il Verona per i cori razzisti contro Balotelli nell’ultimo turno del campionato precedente.