Serie A. Alleanza Inter e Milan per un derby con curve

MILANO – Inter e Milan stanno lavorando per far sì che sia posticipato il divieto che altrimenti svuoterà la curva nerazzurra nel derby di domenica per decisione del giudice sportivo, che ha punito i cori anti-napoletani dei tifosi nerazzurri in trasferta al San Paolo. Altrimenti, si profila un’altra alleanza, fra gli ultrà dell’una e dell’altra squadra, con la Curva Sud rossonera che potrebbe disertare l’appuntamento per solidarietà. Tutti attendono la decisione della Corte di giustizia federale che venerdì esaminerà il ricorso dell’Inter e potrebbe optare per una sospensione del provvedimento.

“Un derby senza curve perde il suo fascino”, ha notato il capitano nerazzurro Javier Zanetti, che in 18 anni di sfide contro il Milan ne ha vissuta una terribile interrotta dal lancio di fumogeni dalla curva Nord (12 aprile 2005), un’altra con il secondo anello verde deserto per la protesta degli ultrà contro società e squadra (14 aprile 2006) e molte altre introdotte da coreografie spettacolari.

“Ho parlato con Fassone, vediamo se possiamo contribuire a far sì che venga posticipato questo divieto per i tifosi: non ha senso – ha detto Galliani -. Quando entri in uno stadio e vedi un settore vuoto è una ferita. Io continuo a pensare che il razzismo sia una cosa e la discriminazione territoriale ce la siamo inventata noi in Italia. E’ una cosa che nulla ha a che vedere con il razzismo e non so perché è stata introdotta. Macché derby dimesso, è un derby come sempre da stadio esaurito. Sono sempre partite belle intense che si vivono indipendentemente dalla classifica. Mi auguro che siano presenti entrambe le curve”.

I due fronti del tifo organizzato si confronteranno in questi giorni. La curva milanista tirerà le somme oggi nella consueta riunione del giovedì.

“Gli ultras sono rivali ma – ha notato Giancarlo Capelli, storico leader della Curva Sud milanista – in certe situazioni possono essere uniti”. Se e come si uniranno, si capirà solo alla vigilia della partita. La Curva Nord ha promesso di non restare “a guardare passivi questo teatrino” e ha invitato tutti i suoi membri “a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini…”. Anche all’interno del tifo organizzato ci sono le correnti, più e meno calde, e nel frattempo circolano voci incontrollate fra cui l’ipotesi che le due curve seguano la partita fuori dallo stadio, o che addirittura si possano verificare picchetti per non fare entrare il resto degli spettatori. Intanto l’Inter conta di far valere la propria difesa in sede di ricorso. La società punta anche sulla sproporzione fra gli oltre 7.000 posti del settore chiuso e i circa 300 tifosi interisti (di cui solo 12 abbonati) che al San Paolo domenica hanno scandito cori anti-napoletani. Su forum, social network o inviando mail ai media, rivendicano i propri diritti anche molti tifosi nerazzurri, che non erano a Napoli né sono abbonati alla Curva ma hanno acquistato un posto nel secondo anello verde per questa partita. Come è capitato ad esempio ad alcuni abbonati nerazzurri del secondo anello blu che in occasione dei derby devono scegliere un posto altrove perché quello diventa il settore della curva milanista.

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